Victoria ha 18 anni, è nata in Italia, sua mamma è Ucraina, suo papà è russo. «La mia famiglia è l’ennesima dimostrazione che non è una guerra tra due popoli, ma è la guerra di Putin contro una nazione libera».
Victoria è una delle oltre cento formichine operose che da giorni è al lavoro nel capannone di Folzano, «quando non sono a scuola sono sempre qui», precisa orgogliosa. Tra le mura di quel capannone della frazione cittadina c’è l’orgoglio di tutto un popolo. «Io mi sono sempre sentita italiana - prosegue Victoria -, la mia è sempre stata una vita serena. Questa guerra è stata uno shock potentissimo: i primi giorni sono stata male anche fisicamente, non riuscivo a mangiare e neppure a dormire».




