Brescia e Hinterland

Treni regionali, l'abbonamento annuale per Milano aumenta di 38 euro

Dal 1°settembre nuove tariffe. La protesta dei pendolari: «Sull’adeguamento fin troppa puntualità», ma resta lo scontento per il servizio
Marco Tedoldi

Marco Tedoldi

Giornalista

Una banchina affollata dai pendolari - © www.giornaledibrescia.it
Una banchina affollata dai pendolari - © www.giornaledibrescia.it

L’inflazione corre. I treni un po’ meno, ma si adeguano con le nuove tariffe. Partiranno puntualissime domani e in tutte le direzioni: Milano, Bergamo, Cremona, Edolo. Verso Parma e Verona i rincari interessano solo i tratti compresi tra stazioni ubicate in territorio lombardo.

Gli aumenti dei treni regionali sono stati stabiliti da Palazzo Lombardia e riguardano ogni tipo di titolo di viaggio, dalla corsa semplice fino all’abbonamento annuale. L’adeguamento, rende noto Trenord, è pari in media al 3,82%. Per andare a Milano, per esempio, la corsa semplice costerà 30 centesimi in più, mentre per l’abbonamento annuale gli euro in più sono 38.

Un balzello di cui i pendolari bresciani, che già conducono una vita piena di disagi, avrebbero fatto volentieri a meno. Tanto più che persistono seri problemi di affidabilità del servizio. Per esempio a giugno (questa è l’ultima rilevazione) quasi tutte le linee non hanno raggiunto lo standard di puntualità e per settembre sarà pertanto concesso il bonus del 30% sull’acquisto dell’abbonamento mensile: stiamo parlando della Verona-Brescia-Milano, della Brescia-Bergamo-Lecco, della Brescia-Cremona e della Brescia-Parma.

«Non era necessario questo rigore nell’adeguamento delle tariffe all’inflazione - rimarca Emanuele Busi dello storico comitato Sbiancalafreccia -. In questo caso - ironizza - era ammesso un po’ di ritardo. Resta il fatto che l’offerta oggi si sta diversificando, tanto da garantire agli utenti un servizio più articolato».

Altre opzioni

Il riferimento è soprattutto ai carnet, che hanno ottenuto un buon successo tra i pendolari: ricordiamo che con Italo sono acquistabili quelli da dieci (69 euro) e da venti corse (89 euro), con Trenitalia quello da dieci viaggi su Frecciarossa (59 euro). Esiste inoltre l’abbonamento integrato con i mezzi pubblici urbani, «Io viaggio ovunque in Lombardia»: il costo mensile è di 110 euro, quello annuale di 1.059.

«I nuovi aumenti - riflette Dario Balotta, presidente di Onlit (Osservatorio nazionale liberalizzazione dei trasporti) - sono in controtendenza con le politiche del resto d’Europa, dove si cerca di contenere le tariffe e in alcuni casi è stata concessa la gratuità. Occorrono misure di questo genere per recuperare quel 30% di domanda perso a causa del Covid. Trenord dovrebbe pensare a ridurre i costi di gestione e non a scaricarli su viaggiatori e pendolari. Il 27 settembre ci sarà peraltro un nuovo sciopero: è l’ennesimo proclamato quest’anno nonostante il contratto rinnovato sei mesi fa».

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