Brescia e Hinterland

La politica «sorda» finisce su un binario morto

Il dialogo tra istituzioni e pendolari si è interrotto: così,però, le istituzioni non raccolgono le istanze dei cittadini
Marco Tedoldi

Marco Tedoldi

Giornalista

Trenord - © www.giornaledibrescia.it
Trenord - © www.giornaledibrescia.it

Quando la politica non dialoga con i cittadini finisce su un binario morto. Questo principio è ancora più vero se si parla dei treni e delle esigenze dei pendolari, i cui rappresentanti non troveranno più interlocutori in Regione ad ascoltarli. Non solo da due anni e mezzo l’assessore Claudia Maria Terzi non convoca i cosiddetti Tavoli di quadrante, ma di recente ha anche annunciato che tali confronti sono stati sostanzialmente soppressi. Per sua decisione unilaterale.

D’altronde, ci si domanderà, che necessità c’è di dialogare con i comitati se i treni gestiti da Trenord sono sempre in perfetto orario, le carrozze eccellono per pulizia e climatizzazione, i posti a sedere non mancano mai e la sicurezza è un fiore all’occhiello? Anche solo a scriverlo viene quasi da sorridere. Questo avverrà forse nel migliore dei mondi possibili, mentre nel nostro accadono cose... dell’altro mondo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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