Le disposizioni contenute nei Dpcm volti a contenere il diffondersi della pandemia vanno ad incidere su aspetti delle nostre vite molto delicati. Come si devono comportare, ad esempio, i genitori separati o divorziati se ci sono dei figli? Sono quesiti che avete inviato alla mail coronavirus@giornaledibrescia.it e che abbiamo girato alla prefettura. Le risposte arrivano dal capo di gabinetto, Stefano Simeone.
Sono Gilberto un papà divorziato residente a Brescia. Mio figlio minorenne risiede con sua madre in un altro Comune della provincia. Posso il 26 dicembre andarlo a prendere e riportarlo la sera stessa?Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l'altro genitore o comunque presso l'affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.), nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori.
Anche Aldo è un papà separato, ma suo figlio, residente con la madre in un Comune diverso, è appena diventato maggiorenne. Aldo vuole sapere se può andare a prenderlo per trascorrere con lui le giornate previste.
Vale quanto scritto sopra per i figli minorenni, e se lo prevede il giudice, si può andare a prenderlo.
Tiberia, di origini pugliesi, vive a Brescia. Suo padre ha subito un'importante intervento cardiochirurgico con pratica per il riconoscimento dell'invalidità in corso. Poichè il papà vive solo vorrebbe andare a trovarlo per assisterlo durante le feste, approfittando delle ferie.
Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti tra Regioni diverse e da/per le Province autonome di Trento e Bolzano. Saranno sempre consentiti (anche nelle ore notturne) gli spostamenti per esigenze lavorative, necessità o per motivi di salute. Nei casi di necessità rientra anche la possibilità di prestare assistenza a persone non autosufficienti. Ovviamente tutto ciò deve essere giustificato da documentazione sanitaria da portare al seguito nei movimenti.
Pasquale pone una domanda molto circostanziata: venerdì 11 dicembre, unico giorno per me disponibile, vorrei recarmi a Milano per acquisti di Santa Lucia, in un negozio con articoli introvabili nella nostra provincia in quanto tale marca da noi non c’è. Posso?
Considerato che siamo ancora in zona arancione, gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, lo spostamento è consentito, entro tali limiti.



