Anche se ufficialmente ancora «non si vede», l’accordo c’è. Via Nullo, epicentro del Sito di interesse nazionale: a rimettere in sesto la barriera anti-veleni sarà Caffaro Brescia. Che si occuperà tanto di intervenire sul sistema di pozzi già esistente, quanto di realizzare due nuovi scavi per l’emungimento delle acque, operazioni che - in tandem - consentiranno di fermare il viaggio che sta portando gli inquinanti oltre il perimetro della cittadella industriale.
Il passo avanti era atteso e si è consumato martedì pomeriggio, quando i legali dell’azienda si sono nuovamente confrontati con la Procura e con il Ministero, un’interlocuzione che ha portato alla definizione e al raggiungimento - nel merito - del sospirato accordo. L’intesa, che sarà sottoscritta nei prossimi giorni a causa di un piccolo problema tecnico imprevisto, coinvolgerà quindi il prima possibile anche il commissario straordinario per il Sin, Mario Nova, che dovrà ricalibrare i parametri della maxi gara propedeutica al piano operativo di bonifica. In sostanza, ora che la ditta si è impegnata a farsi carico delle operazioni che vedranno la barriera idraulica sotto i ferri, Nova dovrà stralciare dal bando quell’intervento, eliminandolo dall’appalto. Una mossa che dovrà consumarsi nell’arco delle prossime settimane, così da riuscire a indire la maxi gara entro la fine di ottobre, come concordato nel corso dell’ultima riunione del Tavolo tecnico regionale.




