Marco Apostoli è nato il 12 maggio 1961. Artigiano, nel 2004 è stato nominato assessore all’Ecologia del Comune di Rezzato, ruolo che ha ricoperto per 7 anni. Nel 2010 ha aderito a Sel, poi a Sinistra Italiana e da qualche settimana a Europa Verde. Nel 2016 è stato eletto consigliere provinciale, ruolo che ricopre tuttora. è stato tra i promotori del referendum per l’acqua pubblica.
Cambiare il «pessimo governo» che da 28 anni governa la Regione Lombardia, mettendo al centro l’ambiente e la tutela del territorio. Marco Apostoli ha ben chiaro l’obiettivo: sull’ambiente «serve una svolta», ad iniziare dallo stop al Piano Cave.
Apostoli, cosa l’ha spinta a candidarsi al Consiglio regionale?
Il mio impegno viene dal mondo dell’associazionismo e dell’ambientalismo. Nel 2004 sono diventato assessore all’Ecologia a Rezzato, nel 2010 ho aderito a Sel proprio perché in quel partito c’era la parola «ecologia», vale a dire la difesa del diritto ad un ambiente pulito. Dal 2016 sono consigliere provinciale. Sono stato tra i promotori del referendum provinciale per l’acqua pubblica; nell’ultimo anno, in Broletto mi è stata assegnata la delega al ciclo idrico e ho potuto portare avanti la battaglia. Insomma, la mia storia racconta il mio impegno per l’ambiente. Tema sul quale la Lombardia ha parecchi problemi, tutti determinati da 28 anni di malgoverno del centrodestra: dal record di consumo di suolo al pessimo servizio di trasporto pubblico. Si è aperto uno spazio per poter dare una mano a livello regionale e così ho accettato la proposta di Europa Verde.



