Brescia e Hinterland

Regionali: i Verdi tra Lombardia e Loggia, Bonelli: «Ampie convergenze»

Il co-portavoce del partito ambientalista: «Vogliamo che Brescia si riconosciuta come area ad alta crisi ambientale»
Carlo Muzzi

Carlo Muzzi

Caporedattore

I candidati alle Regionali con il co-portavoce nazionale Angelo Bonelli e il coordinatore Fierro
I candidati alle Regionali con il co-portavoce nazionale Angelo Bonelli e il coordinatore Fierro

Non sono passate nemmeno due settimane dalla presentazione della lista rossoverde per le Regionali, ma il co-portavoce nazionale dei Verdi europei, Angelo Bonelli è di nuovo a Brescia.

Si tratta di un appuntamento per la sola componente ambientalista con i candidati Alessio Pesenti, Marco Meazzini, Valeria Telò e ovviamente il consigliere provinciale Marco Apostoli che i Verdi indicano come il loro capolista nella lista provinciale.

Bonelli è in questi giorni al centro della polemica con il M5s per il rifiuto di accogliere il partito di Conte nel gruppo al Parlamento europeo. Questo tuttavia non toglie che i pentastellati facciano parte dell’alleanza elettorale che in Lombardia sostiene la candidatura di Majorino a presidente della Regione (cosa che invece non accade in Lazio). «Condividere la stessa casa non coincide con il collaborare a livello regionale sulla base di un programma elettorale comune», taglia corto.

La presenza di Bonelli a Brescia è giustificata «dal peso ambientale che grava sul vostro territorio, dalla Caffaro all’inceneritore, ai fanghi di depurazione utilizzati nei campi e che attraverso il decreto Morandi possono contenere livelli più elevati di idrocarburi e diossine. Per queste ragioni fra dieci giorni quando alla Camera si discuterà il decreto sui siti di interesse strategico nazionale, vogliamo presentare una mozione affinché Brescia sia riconosciuta dal Ministero come area ad alta crisi ambientale».

C’è spazio poi per i candidati Verdi alle Regionali. Pesenti sottolinea che nella Bassa Bresciana troppo spesso dimenticata si vivono tutti i problemi che affliggono anche la Regione: dalla sanità al Tpl. Meazzini parla del suo impegno e del dialogo con le giovani generazioni ad alta sensibilità ambientale. La star è però Apostoli su cui i Verdi bresciani scommettono e che passa in rassegna i temi più scottanti della politica regionale: dal piano cave, all’inquinamento atmosferico, ai rifiuti. I cavalli di battaglia della sua azione politica a Rezzato e in Broletto.

È inevitabile che alla fine si parli di elezioni comunali di Brescia. I Verdi locali che non sostengono l’attuale candidata del centrosinistra Laura Castelletti dovrebbero fare il punto con il M5s dopo le Regionali. Ma Bonelli pur parlando di piena autonomia di Fierro e Apostoli parla di «ricerca di ampie convergenze» per non favorire il centrodestra. Promette anche di tornare a Brescia presto. Il dialogo con il centrosinistra si aprirà gioco forza.

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