Banca d’Italia e Consob sapevano. Sapevano tutto e non ebbero nulla da eccepire, né all’atto di fondazione, né in fasi successive. Di sicuro non furono ostacolate nelle loro funzioni di vigilanza.
Ad affermarlo sono i giudici del tribunale di Bergamo che l’8 ottobre dello scorso anno, a sette anni e mezzo dall’avvio dell’inchiesta, hanno assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste, i protagonisti della fusione per incorporazione tra la bresciana Banca Lombarda e Piemontese e la bergamasca Banche Popolari Unite trasformate nel 2007 in Ubi Banca.




