Politiche 2022, M5S: in campo volti nuovi «competenti nella politica»

«Sono tutti volti nuovi, scelti dalla base, una peculiarità che appartiene solo al nostro Movimento. Porteranno le loro competenze in Parlamento». Cittadini «competenti in politica e non professionisti della politica». Così il sen. Vito Crimi ha presentato ieri alla stampa e ai militanti i candidati Cinque stelle nei collegi bresciani di Camera e Senato. Cinque donne su nove, «candidati con un’età media più bassa degli altri partiti». In lizza il 25 settembre per rappresentare una forza politica che «ha realizzato l’80% del suo programma elettorale del 2018». Nessuno, dice Crimi, «ha fatto quanto noi».
Cita il reddito di cittadinanza, la legge spazzacorrotti, il superbonus, la riduzione dei parlamentari. «Un lavoro di cui siamo orgogliosi - sottolinea Crimi - che ci ha fatto anche perdere consensi per i compromessi necessari, ma a noi interessavano i risultati».
La Camera
Il M5S mette in campo una squadra eterogenea, composta soprattutto da iscritti di vecchia data del Ms5 per lo più all’esordio nella militanza politica attiva. Per la Camera plurinominale sono candidati Samuel Sorial, Teresa Tamborino, Amedeo Paccagnella e Concetta Torrisi.
Samuel Sorial, 30 anni, dottore in giurisprudenza, promette di impegnarsi per far approvare misure a favore di «famiglie, giovani, imprese, lavoratori, della legalità e dell’ambiente». Dichiara il suo interesse per «le tematiche sociali e il riconoscimento dei diritti e della dignità di tutti i cittadini». Teresa Tamborino, 50 anni, franciacortina di origini pugliesi, è asset manager (segue crediti cartolarizzati con garanzia statale). «Il mio impegno sarà rivolto alla difesa dell’ambiente e dei diritti garantiti dalla Costituzione». Amedeo Paccagnella, 56 anni, origini liguri e residenza a Puegnago del Garda, è vice direttore di un supermercato. È stato consigliere comunale di opposizione per i Cinque stelle a Puegnago. «Ambiente, transizione energetica e tutela delle acque - dice - sono gli obiettivi primari della mia campagna elettorale». È contrario al progetto del depuratore del Garda. Concetta Torrisi, 51 anni, siciliana trapiantata a Bergamo, è un attivista del gruppo orobico dei Cinque stelle: «Difenderò i valori del nostro movimento».
Per quanto riguarda le sfide uninominali della Camera, Paccagnella rappresenta il M5S nel collegio delle Tre valli, Sorial è candidato in quello di Brescia e hinterland, Tamborino nel collegio della Bassa bresciana (e Desenzano), Paola Tacchini nel collegio cremonese che comprende alcuni Comuni bresciani al confine.
Il Senato
Anna Maria Bonettini, Matteo Della Noce, Maria Rosa Ghitti e Giancarlo Baresi sono invece i candidati del listino plurinominale del Senato.
Anna Maria Bonettini, 51enne brenese, da 26 anni lavora per il Parco dell’Adamello e la Comunità montana come biologa. È iscritta al M5S dall’inizio di quest’anno. «Ho sempre visto i Cinque stelle come forza riformista», esordisce. «Un elemento di democrazia, che in Italia mancava». I cambiamenti climatici, l’economia circolare, la tutela della biodiversità, l’energia rinnovabile sono i temi «che mi stanno più a cuore». È favorevole alla diffusione di «parchi fotovoltaici nelle aree dismesse e all’uso di turbine negli acquedotti dei paesi di montagna per produrre energia pulita». Maria Rosa Ghitti, classe 1964, di Provaglio di Iseo, si occupa di restauro di opere d’arte. Iscritta al M5S dal 2013 è stata candidata consigliera a Paderno nel 2019. «Ho grande interesse per le tematiche ambientali e culturali», spiega. Negli anni Novanta era attiva nel gruppo Wwf di Palazzolo. «Credo nelle democrazia partecipativa e perciò ho fondato un gruppo apartitico a Provaglio». Infine Giancarlo Baresi, 55 anni, lavora nella grande distribuzione. «Ho abbracciato fin dall’inizio i valori e le idee dei Cinque stelle», afferma. «Quello che voglio fare è aiutare le persone ad avere una vita dignitosa».
Anna Maria Bonettini è candidata anche per il collegio uninominale di Brescia e delle Tre valli del Senato, Maria Rosa Ghitti si presenta nell’uninominale Bassa bresciana e Treviglio del Senato. «Ci considerano i reietti della politica, ma gli altri partiti hanno copiato le nostre proposte», chiude Claudio Cominardi, deputato uscente. «Siamo stati i primi a parlare di transizione ecologica e di salario minimo. Adesso lo fanno tutti». Giuseppe Conte, sostiene, è stato il miglior presidente del Consiglio italiano. «Siamo con lui, dalla parte giusta».
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