Nuovo carcere, la sindaca propone Claudio Castelli come «commissario-garante»

Una sorta di «commissario» che faccia da coordinamento tra istituzioni per procedere uniti e in modo spedito sulla realizzazione del nuovo carcere, magari stipulando «un accordo di programma con Ministero della Giustizia, delle Infrastrutture e Demanio».
A proporlo è la sindaca Laura Castelletti, che candida per il ruolo l’ex presidente della Corte d’Appello Claudio Castelli «visto che è anche grazie al suo lavoro che oggi possiamo contare su un risultato concreto». Questo perché - ricorda la numero uno di Palazzo Loggia - «sarebbe buona cosa mettere tutto sul tavolo e affrontare le questioni insieme, in team, incluso il futuro dell’area di Canton Mombello», di proprietà del Demanio proprio come la Caserma Goito, situata al di là della strada su cui sta il Nerio Fischione.
Con ordine
Della necessità di realizzare un nuovo carcere si parla da quarant’anni, ma fino a due settimane fa - per quanto a parole tutta la politica si dicesse unita e «scandalizzata» da una situazione bollata come «disumana» - nessun governo aveva messo a segno l’unica mossa concreta: appostare i fondi.Oggi però, siamo di fronte a una situazione quasi paradossale: i finanziamenti ci sono (54 milioni) e sono stati destinati, ma il progetto non piace a nessuno. Non solo «è datato» - come ha fatto notare il mondo della giustizia - ma, soprattutto, il rischio che si vada a replicare un «Canton Mombello bis» è alto. Con queste premesse, l’affaire nuovo carcere è approdato all’ordine del giorno della Commissione Urbanistica, presieduta da Fabio Capra, alla presenza della sindaca Laura Castelletti. Perché la questione non è solo relegata alla partita tecnica, ma è anche politica: la Loggia vuole cioè essere parte attiva, e non spettatrice.
Scenari
Attualmente sulla carta c’è l’ampliamento dell’istituto di pena di Verziano, un progetto che andrebbe a «mangiarsi» 50mila metri quadrati degli spazi aperti pertinenziali all’attuale struttura: si tratta di spazi di vivibilità, sport, studio e svago dedicati ad attività ludiche e di recupero, ma anche a laboratori e formazione, che verrebbero occupati dai nuovi padiglioni. Per questo il punto focale è destinare alla struttura che dovrà rimpiazzare il Nerio Fischione un’area ad hoc, edificando nuovi terreni situati accanto a Verziano.
Qui le chiavi di lettura della maggioranza e dell’opposizione si dividono. L’assessora all’Urbanistica Michela Tiboni e i consiglieri della coalizione di centrosinistra dicono: «Per capire quanto spazio effettivo serve e dunque procedere con l’esproprio, la compensazione volumetrica oppure la permuta ci serve conoscere il progetto che nessuno di noi ha ancora visto». Il centrodestra, per voce dell’on. Simona Bordonali (che ha depositato un’interrogazione da discutere in Consiglio comunale), ribatte invece che «senza l’area a disposizione i Ministeri non possono elaborare un progetto idoneo».
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