Oltre 2.500 in un anno vuole dire quasi sette al giorno. Si tratta di sanzioni elevate dalla Polizia locale a persone o aziende che si sono rese responsabili di abbandono di rifiuti.
Una cifra impressionante che purtroppo certifica più di tante parole quanto ancora ci sia da fare per una cultura del rispetto dell’ambiente e della collettività e di corretta gestione degli scarti, di qualsiasi tipo siano. Nel corso dei dodici mesi che ci siamo lasciati alle spalle, gli uffici comunali, e la Locale in particolare, hanno ricevuto segnalazioni di tutti i tipi. Dalle telefonate o email di singoli cittadini agli esposti presentati da imprese, amministratori di condominio o dai Consigli di quartiere, ma anche le relazioni di servizio delle pattuglie impegnate nei controlli stradali o delle attività di polizia giudiziaria.

La normativa prevede che quando vengono trovati rifiuti su un terreno il proprietario deve essere sanzionato o deve rimuoverli, anche se non è stato lui ad abbandonarli. Per questo, per tutelare gli incolpevoli proprietari di terreni, Locale, Aprica e Comune pongono grande impegno nell’individuazione dei responsabili. Nell’ultimo anno poi sul territorio della città sono raddoppiate le fototrappole che presidiano gli «obiettivi sensibili» nelle zone di campagna, in collina o a ridosso delle zone industriali, fotocamere installate in punti nascosti che fotografano chi abbandona rifiuti e il mezzo con cui li trasporta.
Tra i casi più eclatanti quelli dei dipendenti di tre aziende. A Buffalora alcuni dipendenti di una ditta che ha chiuso avevano abbandonato i rifiuti in campagna, a Fornaci invece, nel parco del Mella, erano state trovate le attrezzature dismesse di una vicina officina e infine in Maddalena gli scarti edili di una ristrutturazione per cui il proprietario aveva pagato regolare smaltimento ma che l’impresa non aveva eseguito.




