Se non è una rivendicazione, suona almeno come un’approvazione. Di certo c’è che il mondo anarchico si fa sentire dopo il lancio da parte di un uomo ancora senza nome, delle due molotov che, all’alba della vigilia di Pasqua hanno danneggiato il centro vaccinale di aiutiAMObrescia in via Morelli, in città. E lo fa attraverso la rete. «Chi semina coercizione cosa raccoglie? Spesso e volentieri, l’obbedienza di molti. Talvolta anche gesti di rivolta, benché di pochi. A Brescia, ad esempio, sono stati appena raccolti i cocci di un paio di molotov lanciate di primo mattino contro un centro vaccinale» si legge su Finimondo.org, blog associato dagli inquirentiad anarchici radicali.

«Il vaccino non rende immuni dalla malattia, né impedisce il suo contagio». E ancora: «Qui non si tratta di contrastare una pandemia di natura biologica, ma di diffonderne una di carattere sociale. Non si cerca di combattere il Covid19, ma di sterminare il libero arbitrio. Un personale sanitario che non si vaccina è di per sé una critica ed una smentita alla propaganda istituzionale imperante, ed in quanto tale va fatto sparire. Con ogni mezzo, ricatto morale ed economico compreso. È la legge del padrone: "io ti pago e quindi ti possiedo, possiedo il tuo corpo, la tua vita e tutto ciò che hai attorno". Davanti - conclude il documento - ad ordini, minacce, ricatti c’è chi scatta sull’attenti, e chi invece…».



