Il corpo è stato trovato, il giallo della scomparsa risolto. Ma cosa sia davvero accaduto a Viktoriia Vovkotrub, la badante di 42 anni seppellita in una bocciofila abbandonata dall’ex fidanzato al Quartiere Primo Maggio è ancora tutto da ricostruire. Da martedì Berisa Kadrus è in carcere con l’accusa di omicidio e il fermo del sostituto procuratore Donato Greco è stato convalidato dal Gip. L’uomo ha fatto trovare il corpo ma non ha confessato il delitto.
Gli inquirenti ritengono altamente probabile che il delitto fosse premeditato: la donna infatti è stata trovata a quasi un metro di profondità in una fossa che sarebbe stato difficile scavare nel cuore della notte senza destare sospetti e soprattutto per un uomo, il 60enne kosovaro, con varie problematiche di salute, diabetico e claudicante. Per dare l’idea delle dimensioni della fossa basta dire che i carabinieri, con l’aiuto di diversi militari nel pieno della forma e di un piccolo escavatore, hanno avuto bisogno di quasi sei ore per recuperare il corpo.




