Loggia 2023, Gaglia: «Castelletti scelta giusta. Ora ticket con vice del Pd»

Il segretario dem: «Laura garantisce l’unità della coalizione, aperti al dialogo con Italia Viva»
Segretario cittadino Tommaso Gaglia - © www.giornaledibrescia.it
Segretario cittadino Tommaso Gaglia - © www.giornaledibrescia.it
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Il via libera a Laura Castelletti è arrivato l’11 gennaio. «A breve» arriverà anche la proposta del ticket, con la scelta del possibile vicesindaco targato Pd. È la road map tracciata dal segretario cittadino del Partito Democratico Tommaso Gaglia.

L’11 gennaio l’assemblea del Pd ha accolto la sua proposta di sostenere Castelletti «sacrificando» i due candidati sindaco del partito, Manzoni e Muchetti. Perché?

«La nostra stella polare era quella di mantenere unita la coalizione che ha ben governato in questi 10 anni insieme a Emilio Del Bono, per continuare tutti insieme questa esperienza che sta trasformando la città; come Pd abbiamo avanzato due ottime candidature, ma nel confronto con gli alleati ci siamo accorti che la massima convergenza si realizzava proprio su Laura Castelletti, dunque ho chiesto ai nostri iscritti di approvare la sua candidatura».

Nel suo partito la decisione ha creato qualche mal di pancia. Manzoni e Muchetti avevano proposto le primarie. Perché non seguire quella strada?

«Il nostro è un partito ben radicato in città, con 5 circoli territoriali e presenze significative in ogni quartiere: è chiaro che i nostri iscritti sostenevano un candidato del Partito, ma l’esito della discussione è stato positivo. Peraltro le primarie, che noi avevamo ipotizzato fin dall’estate scorsa, ora sarebbero risultate divisive, perché buona parte della coalizione non vi avrebbe preso parte: si trattava dunque di una strada impercorribile. Il Pd si è dimostrato come sempre un partito responsabile, che ha apprezzato la disponibilità di Laura Castelletti e la sostiene convintamente».

Il ballottaggio Manzoni-Muchetti si sta però riproponendo per il ruolo di vicesindaco. Quando e come deciderete?

«Castelletti ha già detto pubblicamente che vuole essere affiancata da un vicesindaco Pd, e noi riteniamo che un ticket elettorale sia la soluzione migliore, più forte. Come avvenuto nelle altre occasioni, farò una proposta in Assemblea su cui chiederò la condivisione. Non c’è una data già fissata perché ora siamo concentrati sulle regionali, con la candidatura importante del nostro sindaco e la sfida di battere il pessimo governo di Fontana, ma in breve tempo proporremo alla città il ticket migliore».

Italia Viva aveva detto che avrebbe fatto parte della coalizione solo con un candidato Pd. Ora, con Castelletti, intende andare da sola al primo turno. Crede ci sia la possibilità di riaprire il dialogo?

«La coalizione non è chiusa, e resta aperta in primis a chi ha condiviso fino ad oggi l'amministrazione della città con noi, come nel caso di Italia Viva. Dalla prossima settimana inizieremo a lavorare sul programma e spero che riusciremo ad allargare ulteriormente la coalizione: non è solo un tema di sigle, ma di progetto per la città da condividere. Su quali basi programmatiche si è deciso di andare da soli al primo turno?»

Finora avete insistito molto sulla continuità con i 10 anni di Amministrazione Del Bono. Ma non servirebbero anche elementi di novità?

«Certo che servono, la città è un organismo vivo, che muta continuamente. In questi anni abbiamo dimostrato di avere una visione chiara della città: nuovo profilo culturale e turistico, riqualificazione delle aree dismesse, rilancio ambientale, rinnovo della mobilità pubblica, grandi investimenti per scuola e servizi sociali. Si pensi solo a via Milano, al progetto del tram, al Parco delle Cave, ai tanti interventi nei quartieri e in centro, alle iniziative culturali, a questo anno magnifico di capitale della cultura. Forti di questa visione di una città europea, protagonista della modernità e solidale, proporremo agli elettori un programma nuovo, che completi quanto avviato in questi anni e affronti le nuove questioni».

Rolfi intanto è partito con la sua campagna elettorale... «Per ora mi sembra che si proponga una riedizione della giunta Paroli-Rolfi del 2008, con le stesse persone e parole d’ordine molto simili. I bresciani hanno già detto cosa ne pensavano nel 2013, dopo aver visto un deficit di 35 milioni e nessun progetto realizzato. Peraltro quando tutto il centrodestra scioglierà le sue riserve sul candidato sindaco ci confronteremo con loro; per ora mi sembra che Rolfi non abbia ricevuto il sostegno di tutto il centrodestra».

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