«Se la coalizione unita è convinta che insieme possiamo continuare a offrire alla città un governo serio, competente, attento ai bisogni, innovativo e capace di prendersi cura dei bresciani, io ci sono». Dopo mesi di silenzio, Laura Castelletti rompe gli indugi e annuncia la sua disponibilità a candidarsi a sindaca alle elezioni della prossima primavera.
Lo fa dopo aver raccolto il sostegno di gran parte delle forze che sostengono l'attuale maggioranza in Loggia, da Sinistra Italiana ad Azione, e dopo essersi confrontata con il segretario provinciale e il segretario cittadino del Pd. Castelletti precisa di non voler entrare nelle dinamiche interne al Partito Democratico, ma non è un segreto che i vertici dem stiano virando sull'attuale vicesindaca proprio per tener unita la coalizione.
«Nessuna competizione» con i due assessori Pd, Federico Manzoni e Valter Muchetti, assicura Castelletti che ribadisce il suo no alle primarie. «Ai partiti e alle liste che hanno indicato il mio nome, ai segretari provinciale e cittadino del Pd che ho recentemente incontrato, a tutti loro ho detto che se la coalizione unita è convinta che insieme possiamo continuare» a governare la città, «io ci sono».
Diversamente, «se la coalizione individua altrove un candidato sindaco capace di interpretare meglio la propria unità e le esigenze della città, non c'è problema: concluderò il mio mandato amministrativo con tutto l'impegno che ho sempre profuso».
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