Nervi tesi, sguardi schivi, freddezza. Chi ieri era in Aula per il Consiglio comunale descrive un clima decisamente sul filo del rasoio tra i banchi del centrosinistra. La segreteria congiunta - tra i vertici cittadini e provinciali - di casa Dem ha srotolato sul tavolo le ragioni dell’una e dell’altra parte e alla fine, almeno per il momento, ha prevalso il lodo del capoluogo: domani sera l’Assemblea cittadina andrà alla conta per scegliere chi, tra gli assessori Valter Muchetti e Federico Manzoni, sarà il candidato sindaco proposto dal Pd al futuro tavolo di coalizione.
Un percorso, questo, che se da un lato il coordinatore cittadino Tommaso Gaglia dice essere stato condiviso passo dopo passo con Michele Zanardi, a detta del provinciale non vedrebbe d’accordo molti esponenti, tra cui la capogruppo Laura Parenza che, tuttavia, sedeva proprio nella delegazione costituita in occasione delle consultazioni messe in atto proprio per capire se c’erano le condizioni per scongiurare lo spareggio. Ai nomi dei due assessori (entrambi indicati dal sindaco Emilio Del Bono come suoi delfini), si era aggiunta la voce di una possibile discesa in campo anche dell’assessore Fabio Capra, intenzione che lui stesso smentisce: «Vorrei comporre una situazione ora divisiva: prima serve il metodo, poi i candidati. Credo che l’Amministrazione Del Bono abbia fatto grandi cose e che il lavoro vada proseguito e non consegnato nelle mani del centrodestra».




