Autobus sempre affollati per i 62% degli studenti bresciani intervistati. Spesso per un altro 33,9%. Un dato netto che emerge dall'inchiesta condotta dall'Unione degli Studenti di Brescia su un campione di oltre 1.500 ragazzi che frequentano gli istituti superiori di città e provincia.
Non solo: «Il 59,9% degli studenti afferma che la situazione dei trasporti pubblici è rimasta invariata rispetto all’anno scorso, mentre il 37,7% afferma che sia addirittura peggiorata» si legge nel comunicato che illustra l'iniziativa e che annuncia anche uno sciopero, iniziativa assunta perché la voce dei più giovani - utenti in gran numero del trasporto pubblico locale - venga ascoltata. Sciopero fissato per il prossimo sabato 23 ottobre alle 10 in piazza Paolo VI, a Brescia.

«Più del 50% degli intervistati afferma di essere spesso impossibilitato a salire sul mezzo stesso - sintetizzano dall'Unione degli Studenti - e poche mattinate fa due ragazze hanno addirittura avuto un mancamento per quanto era stipato il mezzo».
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Una situazione che non esitano a definire «allarmante», per superare la quale gli studenti annunciano lo sciopero del 23: l’obiettivo dichiarato è quello di avere un incontro con gli enti responsabili dei trasporti pubblici per cambiare radicalmente la situazione attuale, specie alla luce dell'emergenza Covid-19, per far fronte alla quale chiosano i ragazzi «non è ancora stata trovata una modalità efficiente di gestione del servizio di trasporto. Siamo stanchi di ricevere promesse, ora vogliamo i fatti!».


