Sveglia alle 6, colazione e poi subito al pc: «Leggo i giornali e, attorno alle 7, controllo il portale Sidi che mi aggiorna sulla validità dei Green pass dei dipendenti: se tutti i semafori sono verdi nessun problema, se invece ne spuntano di rossi devo avvisare via e-mail la portineria». Inizia così, subito nel vivo, la giornata tipo di Elena Lazzari, preside dell’Istituto Abba Ballini di Brescia. Di casa a Molinetto di Mazzano e mamma di un 29enne laureato in Fisica, la dirigente dedica tutte le energie alla gestione dei suoi 1.360 studenti e 150 dipendenti, un piccolo paese insomma: «Di questi tempi - riferisce - riesco a ritagliare pochissimo tempo per me, la mia famiglia e le mie passioni: lo yoga e le camminate in montagna».
Porte aperte
Sono le 11.30 quando ci accoglie nel suo ufficio. La porta è aperta e uno studente di quinta entra per comunicarle che andrà a casa perché il fratello è risultato positivo: «Vai, stai tranquillo, riposati e non andare a giocare a calcio», gli raccomanda lei con tono materno. La prof. Lazzari nell’istituto che dirige da otto anni arriva verso le 8.30: «Quando entro - dice - per prima cosa mi vengono palesati i problemi, per lo più legati all’emergere di nuove positività». Le questioni da affrontare ogni giorno sono molte e variano tantissimo: «Si va dal genitore che si lamenta perché il figlio ha preso un brutto voto in una verifica che ha iniziato in ritardo allo studente che si sfoga per un lutto o problemi familiari».




