Sui siti internet ufficiali, sui giornali, sulle locandine affisse negli ambulatori. C’è scritto, insomma, un po’ ovunque: da lunedì 9 ottobre in via prioritaria determinate categorie di soggetti (over 60, fragili, bambini tra i 5 e gli 11 anni, donne in gravidanza, operatori sanitari, Vigili del fuoco, insegnanti...) possono prenotare il vaccino anti-Covid. La realtà però smentisce, in parte, l’avviso: sulla piattaforma regionale targata Poste e lanciata per fissare gli appuntamenti (start.prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it) in tanti non riescono a identificarsi inserendo numero di tessera sanitaria e codice fiscale.
Pratiche bloccate
Ce l’hanno segnalato alcuni lettori e abbiamo provato anche noi con identità diverse. Risultato: «I codici inseriti - questo il messaggio comparso in alcuni casi - potrebbero non essere corretti. Accertati di non aver commesso errori di inserimento. Se non riesci ad accedere alla piattaforma contatta il numero verde 800.894.545».



