Lo pronuncia esattamente un mese dopo quel voto che ha cambiato la storia del suo partito, una forza politica desiderosa di dimostrare non solo che sa stare «in doppiopetto», nelle istituzioni, ma che sa pure guidarle. E ora che a legittimarla è stato il mandato popolare, le parole con le quali Giorgia Meloni si è presentata di fronte ai deputati per chiedere loro di darle fiducia, in maggioranza sono piaciute a tutti. La Lega ha applaudito con più insistenza su alcuni passaggi e meno intensamente su altri, lo stesso vale per Forza Italia, Fratelli d’Italia si è quasi scorticata le mani. Alla fine, volente o nolente, è il giorno delle acclamazioni e, del resto, Meloni è stata attenta a citare quasi ogni punto programmatico «di bandiera»: la sua e quella degli alleati, che ha in queste settimane domato (ma non ammaestrato).
Il discorso di Giorgia Meloni: le reazioni dei deputati bresciani
In FdI «orgoglio Meloni», la Lega segna il territorio. Pd e Azione-Italia Viva sono distanti tra loro

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