L’onda lunga dell’entusiasmo della vittoria, lo sapevano tutti, ha la data di scadenza della fine dell’estate. Giugno, luglio e agosto sono serviti per «prendere le misure» (umane e amministrative), per ricevere i passaggi di consegna dai predecessori, per iniziare a studiare il nuovo corso in Loggia.
Ma ci sono questioni delicate all’orizzonte, c’è una nuova impronta politica da chiarire nei fatti, c’è un metodo di lavoro basato sulla trasversalità da inaugurare. E c’è anche da fare ordine (nella filiera della comunicazione di Giunta e non solo) per non rischiare che alcuni disequilibri interni ai partiti possano scivolare - seppur in sottofondo - dentro Palazzo Loggia. Così, a tre mesi esatti dal gong d’inizio, Laura Castelletti porta «in ritiro» i suoi assessori.




