Loggia 2023, la vittoria del centrosinistra certificata anche nei 33 quartieri

Mompiano, Buffalora Sant’Eustacchio e Urago le roccaforti di Laura Castelletti. Fabio Rolfi vince solo a ovest
La nuova sindaca di Brescia Laura Castelletti -  Foto Giovanni Benini/Neg © www.giornaledibrescia.it
La nuova sindaca di Brescia Laura Castelletti - Foto Giovanni Benini/Neg © www.giornaledibrescia.it
AA

L’affermazione di Laura Castelletti su Fabio Rolfi letta attraverso la fotografia dei 33 quartieri in cui è suddivisa la città di Brescia. Ma per rendere ancora più efficace l’analisi oltre ad una visione diacronica proponiamo quella sincronica, ovvero il voto di cinque anni fa in cui Emilio Del Bono aveva superato la candidata di centrodestra Paola Vilardi. Lo facciamo attraverso le mappe a cura di Giovanna Zenti.

Roccaforti

Il centrosinistra seppur a distanza di un lustro si conferma imbattibile in alcuni quartieri della città, dove sia Castelletti sia Del Bono hanno ottenuto risultati molto ampi e che hanno garantito, di fatto, un bagaglio di consensi che hanno reso ancora più profondo il margine con il loro avversario. Innanzitutto Mompiano: la neosindaca ha ottenuto il 59,22% delle preferenze contro il 37,76% di Rolfi (nel 2018 Del Bono aveva ottenuto il 59,39% contro il 33,79% di Vilardi); poi c’è Sant’Eustacchio che vale 59,37% per Castelletti contro il 36,98% dell’avversario (nel 2018 finì 55%-35%); terzo quartiere quasi inespugnabile è Buffalora dove il centrosinistra ha ottenuto il 58% contro il 40% del centrodestra.

Se questi tre settori risultano praticamente irraggiungibili per il centrodestra ve ne sono altri di qualche punto percentuale appena inferiore che confermano comunque la forza politica sia oggi di Castelletti, sia di Del Bono nel 2018: Borgo Trento (oggi al 58%, nel 2018 al 55%), Urago (57,36%, nel 2018 era al 54%), Casazza (56,9%, con Del Bono che si fermò al 55%).

Zona Ztl

Si è molto speculato durante la campagna elettorale sulla presenza di un candidato di centrosinistra esponente di una «presunta zona Ztl», ovvero rappresentante di un centrosinistra di fascia alta o come viene bollata dal centrodestra «radical chic». In realtà i dati ci dicono che una delle zone in cui la distanza tra i due contendenti è stata minore è proprio nella circoscrizione di Brescia Antica, sostanzialmente il cuore del centro storico tra via Musei, via Trieste, nel porzione ai piedi del Castello in quella porzione di città compresa tra Via Mazzini e Piazza Arnaldo.

Laura Castelletti si è fermata al 51% e Fabio Rolfi si attestato al 44,6%, una distanza ridotta come si può vedere anche dal grafico in basso a sinistra. Nel 2018 la distanza tra Del Bono e Vilardi fu molto più marcata in questa area della città: 52%-40%. Nell’altra porzione di centro storico nei due quartieri detti Centro storico nord e sud, decisamente più popolari di Brescia Antica Castelletti ha ottenuto il 55,9% contro il 40% di Rolfi. Mentre la distanza tra i candidati si riduce ulteriormente appena fuori dalle mura venete a est nel quartiere di Porta Venezia dove la Castelletti è rimasta sotto il 50% (al 49,89%) e Rolfi è arrivato ad un passo al 46,43%.

Il centrodestra cresce

La coalizione che ha sostenuto Fabio Rolfi cresce e si afferma nella zona ovest; tra Chiesanuova, Fornaci e Primo maggio il candidato leghista ottiene i risultati migliori e supera la neosindaca che sconta evidentemente il malcontento sulle questioni ambientali e sul traffico e i trasporti così come aveva indicato a suo tempo anche il sondaggio del GdB commissionato a Ipsos.

Il candidato di centrodestra per altro ha lanciato proprio da una sala di Chiesanuova la sua candidatura alla Loggia. In questa porzione di città Castelletti si è fermata tra il 46% e il 47% mentre il suo avversario principale l’ha sopravanzata attestandosi tra il 49% e il 50%.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato