Brescia e Hinterland

Elezioni: se la politica estera italiana passa anche da Brescia

La crisi del gas tiene banco, la riposta passa anche dal posizionamento internazionale dei partiti
Carlo Muzzi

Carlo Muzzi

Caporedattore

Torre di Babele al centro di un labirinto
Torre di Babele al centro di un labirinto

La crisi energetica domina la campagna elettorale. La prospettiva dei razionamenti nelle aziende e di un inverno più freddo nelle case non è certo incoraggiante. Sulle risposte non ci sono molte soluzioni: da un lato bisogna ragionare a livello europeo per un’azione d’emergenza (magari mettendo un tetto al prezzo) a cui aggiungere una riforma del mercato energetico nel Vecchio continente.

A livello nazionale la risposta più immediata è il sostegno con ristori, si tratta di una soluzione tampone che presuppone comunque una strategia di più lungo periodo, quella delle differenziazione delle fonti di approvvigionamento: un qualcosa che l’ormai dimissionario governo Draghi ha fatto bene e subito dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Guardando le posizioni dei singoli schieramenti, curiosamente i partiti marcatamente euroscettici si mostrano restii ad indicare una soluzione a livello continentale e si limitano a proporre risposte a livello interno, quasi che non parlandone l’Europa non esistesse.

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