«Uno schiaffo alla malattia, una malattia di cui si muore». Monika Pasini definisce così il taglio dello Stato ai fondi per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Un taglio da 25 milioni di euro (stanziati nel biennio 2023- 2024 e cancellati per il biennio successivo) che la presidente della nuova associazioni di genitori Agenda Lilla teme seriamente: «Le famiglie non possono essere abbandonate - commenta -: tutte le persone che soffrono di questi disturbi devono avere la possibilità di essere curate. L’anoressia, infatti, non è un capriccio o una devianza, ma una patologia psichiatrica complicatissima che necessita dell’intervento di équipe multidisciplinari. Una patologia dalla quale si può guarire facendo un percorso lungo e difficile».
Per evitare che crolli «quel poco che c’è» Monika Pasini e gli altri esponenti del sodalizio nato tra Brescia e Bergamo proprio nell’anno della Capitale della Cultura sono disposti a scendere in piazza domani a Milano insieme al Movimento Lilla e alle tante altre realtà impegnate nella lotta ai disturbi dell’alimentazione.




