Brescia e Hinterland

Un maxi data center da 120 MW a Travagliato: scoppia il caso politico

L’opposizione lamenta ritardi nell’affrontare l’argomento. Pasinetti: «Non siamo né favorevoli, né contrari». Martedì il tema verrà affrontato in Consiglio comunale
Alice Resconi
Il data center avrebbe una potenza di 120 megawatt
Il data center avrebbe una potenza di 120 megawatt

Il maxi data center previsto a Travagliato inizia a far discutere il paese. L’impianto, che dovrebbe raggiungere una potenza di 120 megawatt, ha aperto il dibattito politico: se il sindaco Renato Pasinetti invita ad attendere il progetto tecnico prima di esprimere valutazioni, l’opposizione lamenta il ritardo con cui il tema è stato portato in Consiglio comunale.

Il progetto, depositato in Provincia da East Gate srl, prevede la realizzazione di una grande struttura per ospitare server e sistemi di gestione dei dati nell’area dell’Averolda, tra la zona industriale del paese e il raccordo Brebemi. L’iter autorizzativo è già stato avviato: il primo passaggio riguarda le opere necessarie al collegamento alla rete elettrica nazionale, con i relativi espropri e le servitù di passaggio.

A preoccupare è soprattutto la dimensione dell’intervento: una potenza di 120 MW rappresenta, infatti, un’infrastruttura di grandi dimensioni, con possibili ricadute ambientali e territoriali significative.

Prudenza

L’Amministrazione al momento invita però alla prudenza: «Non abbiamo ancora approfondito il progetto perché non disponiamo dei dati tecnici necessari - spiega il sindaco Renato Pasinetti -. Ad oggi non abbiamo approvato nulla». Proprio l’assenza di informazioni complete è, secondo Pasinetti, anche il motivo per cui il tema non è ancora stato affrontato in Consiglio. Ogni decisione però, assicura, sarà presa valutando attentamente la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio: «Non siamo né favorevoli né contrari a prescindere: visiteremo anche un data center per capire meglio come operano».

Di diverso tenore la posizione dell’opposizione. Alberto Trainini, consigliere di Travagliato Bene Comune, spiega di aver appreso del progetto solo il 2 luglio e di aver subito richiesto l’accesso agli atti. «Non intendiamo esprimere valutazioni né una posizione negativa a priori, senza aver visto i documenti: è una questione di responsabilità istituzionale», sottolinea. La critica, infatti, non riguarda tanto l’opera quanto il metodo e la tempistica con cui la vicenda è emersa.

Interrogazione

«Il rammarico è non aver saputo nulla prima dal primo cittadino - conclude Trainini -. Il fatto che si sia già arrivati all’avvio del procedimento ci fa pensare che il percorso sia iniziato da tempo».

Nel frattempo è stato pubblicato l’avviso di convocazione della prossima seduta consiliare, in programma martedì 21 alle 20.30. Tra i punti all’ordine del giorno figurano la comunicazione del sindaco relativa all’insediamento di un data center sul territorio comunale e, a seguire, l’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza sullo stesso tema.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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