Tra le notizie più attese nelle linee guida pubblicate da Regione Lombardia circa la gestione dei casi Covid a scuola, c'è sicuramente quella che specifica che in caso di malattia - ovviamente non legata al coronavirus - non c'è bisogno di un certificato medico per la riammissione a scuola.
In questo senso, le ricadute rischiavano di essere pesanti soprattutto per i laboratori, se si pensa che solo nel Bresciano gli under 14 sono oltre 70mila e che i 120 pediatri di città e provincia hanno in media 400 pazienti della fascia 0-6 anni.
La direttiva di Regione Lombardia stabilisce importanti novità anche per quanto riguarda i tamponi.Se a scuola o al nido un bambino manifesta sintomi sospetti, il genitore può accompagnarlo senza prenotazione, ma sono con un'autocertificazione, a uno dei punti indicati da Regione per effettuare i test. La fascia oraria va dalle 9 alle 13 e il risultato - almeno secondo quanto annunciato - dovrebbe arrivare già in serata e comprarire sul Fascicolo sanitario elettronico.
Diverso se i sintomi sospetti si manifestano a casa: in quel caso il genitore, prima di recarsi a un punto tampone, dovrà contattare il pediatra o il medico di famiglia per una valutazione.
Le altre novità riguardano la quarantena per i contatti avvenuti nelle ultime 48 ore con un alunno risultato positivo: l'isolamento scatterà solo all'esito del tampone e per la riammissione tutte i soggetti in quarantena dovranno essere sottoposti ad almeno un test molecolare.




