«Adesso sto meglio, perché sono riuscito ad assumere un comportamento diverso. Vedo la realtà in modo diverso, ho capito che non bisogna mai alimentare rotture, spaccature, fino ad arrivare alla violenza. Posso dire di avere stabilito un dialogo corretto con la mia ex moglie». Giovanni (nome di fantasia) è stato condannato a due anni e quattro mesi per violenza domestica. Ha ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali. Ancora pochi mesi e sarà libero.
«Sarò un uomo libero, ma anche diverso», sottolinea ancora Giovanni. Grazie, molto, al lavoro di introspezione avviato con gli operatori dell’associazione Il Cerchio degli uomini, che cura i maschi violenti con le donne. «Con la mia ex moglie ho recuperato il dialogo». Un passaggio fondamentale «perché la nostra vicenda non abbia strascichi negativi su nostra figlia piccola». In questo senso, racconta, «è stato importante anche l’aiuto degli assistenti sociali. Spesso si tende a non fidarsi di estranei, a volere fare da soli, invece bisogna farsi aiutare».



