Tre inchieste per codice rosso aperte al giorno in Procura in questo 2023. Che diventano addirittura sei si guarda il quadro complessivo dei reati contro i soggetti deboli. Numeri, tornati al periodo pre Covid, che dimostrano «una costante emergenza» che arriva dal territorio, ma anche la sempre maggior consapevolezza della vittima dell’importanza della denuncia alle forze dell’ordine.
Codice rosso
In tema di codice rosso, la legge - che nel 2019 ha introdotto una corsia veloce e preferenziale per le denunce e le indagini riguardanti casi di violenza - prevede che un magistrato entro tre giorni dall’iscrizione della notizia di reato debba ascoltare la persona offesa e decidere sul presunto responsabile di maltrattamenti o violenza. E dall’inizio dell’anno ad oggi sono stati 1144 i fascicoli aperti dal dipartimento soggetti deboli della Procura di cui fanno parte sei sostituti procuratori: Alessio Bernardi, Victoria Allegra Boga, Ines Bellesi, Giovanni Tedeschi, Flavio Mastrototaro e Ettore Tisato, coordinati dal procuratore aggiunto Nicola Serianni.




