Centro Michelangelo, c’è il bando per il rilancio

La Loggia cerca privati interessati a gestire e valorizzare l’impianto da tempo in disuso
Il sito abbandonato
Il sito abbandonato
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«Rispetto al passato questi ci sembrano tempi maturi, proviamo a riqualificare un impianto sportivo abbandonato che possa ora diventare un riferimento per tutto il quartiere». Con queste parole l’assessore con delega alla Rigenerazione urbana Valter Muchetti presenta il bando che la Loggia ha aperto oggi per assegnare l’impianto sportivo di via Michelangelo.

Fino al 2013 a gestire la struttura, comprensiva di cinque campi da tennis e uno da beach volley, era la Società San Filippo. Poi le difficoltà a tenerlo aperto, la chiusura e l’oblio nei successivi 8 anni. Dopo alcuni tentativi negli scorsi anni, oggi il Comune di Brescia riprova a valorizzare l’area da oltre 10mila metri quadrati adattando maggiormente il bando alle esigenze dei privati - sia da un punto di vista economico che gestionale: la base d’asta per la costituzione del diritto di superficie per 35 anni ammonta a 100mila euro, mentre l’investimento di riqualificazione dovrà essere di almeno 700mila euro.

«Si tratta di una scommessa - continua -, abbiamo intercettato l’interesse delle società, ma l’impegno economico è importante. Di certo l’affidamento per ben 35 anni è un incentivo per le società interessate, perché in questo modo non avranno alcuna difficoltà ad accendere mutui e quindi a rientrare nelle spese con più serenità. Confidiamo che tra 60 giorni (il bando scadrà a fine agosto, ndr) avremo sul tavolo delle offerte».

I principali interventi da realizzare da parte dell’aggiudicatario saranno l’ampliamento della club house e la copertura dei campi da gioco, oltre alla sistemazione dell’area verde di pertinenza. E tra le novità contenute nel nuovo bando c’è l’apertura della struttura per 12 mesi l'anno, a differenza del passato, quando i cancelli venivano spalancati per soli 6 mesi.

Oggi l’ex impianto sportivo di via Michelangelo appare come una piccola cattedrale nel deserto di San Polo, ma la vegetazione che da anni sta coprendo l’area non nasconde le enormi potenzialità dell’impianto. E l’obiettivo della Loggia è anche quello di trasformare proprio il centro servizi e la corte esclusiva in un polo di aggregazione sociale per il quartiere. «La speranza è quella di creare un equilibrio tra pubblico e privato - conferma il consigliere comunale Fabrizio Benzoni -, con questa proposta non diventerebbe un circolo privato ma un presidio del territorio». D’altronde da tempo i residenti chiedono una svolta proprio in questo senso, come conferma l’ex presidente del Consiglio di Quartiere San Polo parco Ausilia Doninelli: «Negli anni - dice - abbiamo intercettato tante richieste per riattivare l’impianto sportivo, che un tempo era molto frequentato. Fa male a tanti vedere la struttura così abbandonata, in particolar modo nella stagione estiva».

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