Con oltre 32mila somministrazioni previste tra oggi e martedì prosegue la campagna vaccinale anti Covid-19 nel Bresciano. A prevalere sono le terze dosi: da quando è possibile effettuare il richiamo del ciclo completo con una ulteriore dose del farmaco - da settembre, a scaglioni, in base alle fragilità e alle classi di età e, ovviamente, al periodo intercorso dall’ultima somministrazione - in provincia di Brescia hanno ricevuto la terza dose con prodotto Pfizer o Moderna poco meno di 423mila persone.
Dai dati aggiornati comunicati dalla Regione, non si registra alcun problema sul fronte della disponibilità di vaccini: nel territorio di Ats Brescia le giacenze di Pfizer sono di 60.042 dosi e 107.900 di Moderna. Per l’Asst della Valcamonica la disponibilità è di oltre diecimila dosi Pfizer e di oltre cinquemila di Moderna. Una campagna vaccinale articolata - prima, seconda e terza dose in questa fase - che prevede anche la vaccinazione dei bambini in età scolare, nella fascia 5-11 anni. Ad oggi, sul totale dei vaccinabili, il vaccino è stato somministrato in Lombardia al 12%. Pochi, tanti? Di certo, non vi è un assalto ai Centri vaccinali.
Ancora: «Per i bambini il ricovero in rianimazione resta un'eventualità rara, ma è chiaro che più cresce il contagio tra di loro, più aumenta il numero di quelli che hanno bisogno di cure intensive». Un rischio che riguarda tutti i bambini perché, sottolinea Villani, «se è vero che chi ha altre patologie è più esposto, è anche vero che non è possibile escludere qualcuno a priori». La situazione attuale era, secondo Villani, «prevedibile», così come è atteso un ulteriore incremento dei casi nelle prossime settimane legate in parte ai momenti di aggregazione familiari durante le vacanze natalizie, ma anche all'andamento atteso della pandemia. Conclude: «Il SarsCov2 si comporta come gli altri virus che interessano prevalentemente l'apparato respiratorio, che nei mesi invernali peggiorano. È quindi abbastanza evidente che a gennaio la situazione non migliorerà. Quello che bisogna fare è andare avanti con la vaccinazione e con il rispetto delle regole».



