«Che Brescia sia al primo o al quinto posto fa poca differenza: il punto vero è che la politica dovrebbe sentirsi chiamata in causa direttamente. E invece gioca semplicemente a ping pong, rimpallandosi responsabilità da un livello all’altro».
Il punto di vista di Carmine Trecroci, ordinario di Economia all’Università degli Studi di Brescia e coordinatore del comitato operativo del Centro sviluppo sostenibilità, punta a dare una scossa agli amministratori. Perché «le soluzioni per migliorare davvero ci sono. Ma non le applicano». O, meglio: si limitano a «interventi cosmetici» e non strutturali. «Servono politiche integrate a più livelli: nazionale, macroregionale e locale, altrimenti sono tutte misure poco incisive. Al contrario è purtroppo in atto un gioco di rimpallo delle responsabilità - ribadisce Trecroci -: il livello locale dice che è colpa della Regione, la Regione dello Stato, lo Stato dell’Europa. E il risultato è che tutti fanno poco o nulla».
Trecroci resta però pessimista: «Sì - rimarca -. Perché manca ancora la consapevolezza dell’elettorato. E finchè non matura in modo forte, si continueranno ad eleggere rappresentanti politici incapaci a gestire questa situazione o, peggio, disinteressati a farlo».




