Portava un «colbacco da alpino». Quando lo incontravi per la prima volta questo gli domandavi: «Perchè quel copricapo?». E lui allora ti raccontava, con estrema lucidità, della ritirata e del regalo di una donna russa.
E così dobbiamo dire addio ad un altro reduce di Nikolajewka, l'alpino Angelo Viviani di 98 anni. Non mancava una commemorazione lui che si definiva «L'alpino con il colbacco sopravvissuto all'inferno russo».
I funerali verranno celebrati questo mercoledì mattina nella chiesa della Santissima Trinità, in città, per poi proseguire per il cimitero di Mompiano.


