È rimasto in silenzio fino alla chiusura delle indagini. Ma ora, «dopo tutto quello che è stato detto e scritto», vuole dare la sua versione dei fatti. Carte alla mano. La voce è quella di Giuseppe Giustacchini, fondatore, responsabile tecnico e amministratore della Wte srl fino al momento del sequestro.
L’azienda si trova infatti in amministrazione giudiziaria dal 24 maggio 2021 con l’accusa di aver sparso su terreni agricoli di mezza provincia 150mila tonnellate di fanghi contaminati da sostanze inquinanti tra il 2018 e il 2019. Ventidue gli indagati (tra persone fisiche e società) con accuse che vanno dal traffico illecito di rifiuti alla gestione di rifiuti non autorizzata fino al getto pericoloso di cose.




