Scoperta un'evasione fiscale di oltre 16 milioni di euro per un'azienda bresciana di Torbole Casaglia, operante nel settore del commercio all’ingrosso di metalli.
Secondo la Guardia di Finanza che ha controllato i conti di quattro anni di attività, l’azienda acquistava in «nero» la merce, mentre la contabilità presentava fatture d’acquisto emesse da una società «cartiera» con sede in Romania.
«Conseguenza inevitabile della frode è stata l’elevata movimentazione di denaro contante che è servita non solo a regolare i reali rapporti economico-commerciali ma anche a “ricompensare” le condotte illecite di tutti i soggetti coinvolti» spiegano le Fiamme gialle in una nota.


