Rifiuti radioattivi, messa in sicurezza all’ex Piccinelli

I lavori di caratterizzazione radiologica dell’ex discarica Piccinelli, l’area Cagimetal a Buffalora, dovrebbero cominciare nei prossimi giorni. Almeno stando a quanto riportato sul sito del Comune di Brescia.
Dei rifiuti radioattivi contaminati da Cesio 137, presenti nel Bresciano, sono proprio quelli dell’ex discarica Piccinelli a preoccupare maggiormente per il rischio di contaminazione della falda che si vuole evitare. Il piano di caratterizzazione avrà una durata indicativa di 168 giorni e una spesa di circa 467mila euro.
La situazione
Se questo è lo stato dell’arte di questa discarica «radioattiva», diverso è il caso degli altri siti presenti sul nostro territorio. Circa dieci anni fa ne furono individuati nove, ma per due di questi la Prefettura di Brescia riuscì praticamente subito a chiudere la fase post-emergenziale e rilasciato il «nulla osta» previsto dalla normativa per la detenzione del materiale radiocontaminato. Si tratta delle società R.V.D. di Odolo (che ha ottenuto il certificato nel 2013) e delle Acciaierie Venete di Sarezzo (nel 2018), che hanno realizzato un deposito specificatamente predisposto a contenere il materiale contaminato. Per questi due siti si è passati da una fase emergenziale a un normale regime amministrativo simile a tutte le sorgenti di radiazioni o materie radioattive detenute o impiegate in campo medico, industriale o di ricerca. Stesso discorso vale per la Service Metal Company di Mazzano che circa tre anni fa, a proprie spese (si parla di un costo che si aggira intorno ai 300mila euro) ha realizzato un bunker per la messa in sicurezza del materiale radioattivo e ottenuto dalla Prefettura il nulla osta.
Rimangono cinque siti
Di questi, l’Alfa Acciai di Brescia dovrebbe concludere in queste settimane la realizzazione di un nuovo deposito specificamente predisposto a contenere il materiale radioattivo. Terminato il bunker verrà richiesto il nulla osta alla Prefettura. Circa un mese fa, come ampiamente scritto, sono iniziati i lavori di messa in sicurezza della discarica ex Metalli Capra di Capriano del Colle, che dovrebbero durare diciotto mesi.
Gli altri due siti ex Metalli Capra, oggi Menoni Metalli di Montirone e Green Mass Logistic di Castelmella, stanno invece valutando con la Prefettura la possibilità di allontanamento o smaltimento del materiale contaminato. Infine rimangono le Industrie Riunite Odolesi di Odolo. In questo caso la società ha proposto la realizzazione di uno specifico deposito. La Prefettura è in attesa della presentazione del progetto per le valutazioni di competenza.
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