Ambiente

Ecosistema urbano di Legambiente, Brescia sale al 15esimo posto

Il capoluogo raggiunge 69,01 punti su 100 e guadagno tre posti rispetto al 2025. Bene il trasporto pubblico e il verde urbano, ma restano le criticità legate a smog, traffico ed energie rinnovabili. Mantova prima in Italia, Napoli ultima
Brescia città vista dal Castello - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Brescia città vista dal Castello - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Brescia scala la classifica delle città più sostenibili d’Italia e migliora il risultato dello scorso anno, quando occupava la diciottesima posizione. Con 69,01 punti su 100, ben oltre la media nazionale di 55,72, il capoluogo si colloca alle spalle di Forlì e davanti a Belluno. È quanto emerge dal nuovo rapporto Ecosistema urbano 2026 di Legambiente, realizzato con Ambiente Italia e la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore. Un passo avanti che premia il bilancio ambientale cittadino, pur senza cancellarne le criticità.

A sostenere la posizione di Brescia è soprattutto il trasporto pubblico: 209 viaggi per abitante all’anno, uno dei risultati migliori tra le città di medie dimensioni. L’offerta del servizio raggiunge 36 vetture-chilometro per abitante. Sul fronte della mobilità privata, però, circolano ancora 66 automobili ogni 100 residenti, oltre a 10 motocicli. Le infrastrutture per la ciclabilità valgono 17,6 metri equivalenti ogni 100 abitanti, mentre le piste ciclabili misurano 55,5 metri ogni 100 abitanti. Le zone a traffico limitato coprono 568,4 metri quadrati ogni 100 residenti; le aree pedonali 29,5 metri quadrati.

La fotografia è più contrastata quando si guarda alla qualità dell’aria. La concentrazione media annua di biossido di azoto è di 28 microgrammi per metro cubo, quella delle polveri sottili Pm10 di 26 e delle Pm2,5 di 17. Sono 23 i giorni di superamento della soglia considerata per l’ozono. Numeri che ricordano quanto lo smog resti una questione aperta per la città.

Nel capitolo acqua, il consumo domestico è di 159 litri al giorno per abitante, mentre le perdite della rete idrica raggiungono il 20,1%. Il nuovo indicatore sull’efficienza della depurazione registra 18 milligrammi per litro di Codin uscita. Ogni bresciano produce 512 chilogrammi di rifiuti urbani all’anno e la raccolta differenziata arriva al 68,5%, poco sopra la media dei capoluoghi, pari al 66,15%.

Quanto al verde, Brescia dispone di 54 alberi pubblici ogni 100 abitanti e di 24,6 metri quadrati di verde accessibile per residente. L’indice di uso efficiente del suolo raggiunge 8 punti su 10; nel quinquennio 2019-2024 la variazione del consumo di suolo pro capite è stata di meno 2,6 metri quadrati. Più debole il dato delle rinnovabili installate sugli edifici pubblici: appena 1,54 kilowatt ogni mille abitanti.

In Italia

La graduatoria nazionale vede in testa Mantova con 81,29 punti, seguita da Trento (76,53), Bolzano (75,47), Cremona (74,77) e Reggio Emilia (72,40). All’estremo opposto, dal centoduesimo al centoseiesimo posto, figurano Caserta (38,57), Catania (37,45), Palermo (36,74), Reggio Calabria (35,45) e Napoli (30,80).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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