Un fiume più sano, più limpido e più abitabile: sono visibili ad occhio nudo oramai gli effetti del costante lavoro di monitoraggio effettuato negli ultimi anni nel torrente del Gobbia che attraversa Lumezzane e la valle omonima. Un lavoro di squadra, portato avanti da una task force che unisce l’Ufficio Ambiente, l’Amministrazione, la Poliza locale, l’Arpa e il nucleo dei Carabinieri forestali. «Quando ci siamo insediati sette anni fa – ha spiegato il sindaco Josehf Facchini – il monitoraggio del Gobbia era un po’ latitante e il nostro torrente era classificato come uno dei peggiori della Lombardia. Siamo intervenuti, sin dal primo mandato, per cercare di risanare la situazione».
Sonde speciali
Sono state quindi installate cinque sonde lungo il corso d’acqua, di cui tre sono poi state sostituite negli ultimi mesi da modelli di ultima generazione. «Si tratta di una tecnologia capace di agire in tempo reale – ha continuato il primo cittadino – che rileva la conducibilità e la temperatura dell’acqua ed è quindi in grado, qualora ci fosse uno sversamento rilevato da dati sopra i parametri, di far scattare rapidamente un alert. La tempestività è un fattore chiave in situazioni di questo tipo, perché è importante risalire subito alle uscite degli scarichi, qualora ve ne fossero anche di abusivi».

Le sonde hanno poi permesso di tracciare una mappatura del fiume e di tutti gli scarichi presenti, nell’ottica di un miglioramento costante espresso anche nell’ultima variazione di bilancio passata nel Consiglio Comunale del mese scorso. «Abbiamo stanziato un’ulteriore somma per verificare che tipo di evoluzione possa avere questo progetto: intanto abbiamo risalito la classifica regionale, centrando dati mai visti prima a Lumezzane. Nel torrente sono tornate le alghe e anche i test con le trote hanno dato buoni risultati: il nostro Gobbia è tornato abitabile».
Il sindaco ha poi sottolineato una maggiore attenzione e sensibilizzazione della comunità intere alle tematiche ambientali, «anche grazie a iniziative, un portale dedicato sul nostro sito e una partnership anche con le scuole».
Laboratori
A riprova di ciò, ieri e l’altro ieri Lumezzane ha accolto Acque Bresciane per la ventiseiesima Giornata provinciale dell’acqua: ad un convegno sul tema dei microinquinanti, ospitato venerdì al teatro Odeon, è poi seguito un sabato trascorso nel villaggio dell’acqua allestito per l’occasione al Parco Don Gnocchi.
Tra stand con laboratori a tema, attività per i più piccoli, momenti conviviali e la presentazione del progetto realizzato spazio anche a un laboratorio di degustazione dell’acqua organizzato nella Lumeteca in collaborazione con il Muse.
alessia tagliabue



