Ambiente

Ad agosto ci saranno due eclissi: dove e quando vederle in Italia

Il 12 agosto ci sarà un oscuramento del 90% del Sole da parte della Luna, mentre nella notte tra il 27 e il 28 sarà il nostro satellite a finire nel cono d’ombra della Terra. L’intervista all’astrofisico bresciano Massimo Della Valle
Marco Papetti

Marco Papetti

Giornalista

Un'eclissi di Sole
Un'eclissi di Sole

Il Sole oscurato dalla Luna. Uno spettacolo che in Italia sarà visibile il 12 agosto: come spiegato dall’Istituto nazionale di astrofisica, in questa data, per alcuni minuti, il disco solare sarà «interamente oscurato dalla luna lungo un arco sottile che attraversa la Groenlandia, lambisce l’estremità occidentale dell’Islanda, per poi solcare la Spagna da nord-ovest a sud-est, fino alle Isole Baleari». Un evento unico, dunque, che non sarà però visibile allo stesso modo dappertutto: da noi la stella sarà coperta fino al 90%, un livello di oscuramento che non si verificava dal 1999. Ma le eclissi di agosto non si fermano qui: il 28 ce ne sarà un’altra – parziale – di Luna.

A chi non bastasse, il prossimo anno sarà ancora più soddisfacente: il 2 agosto ci sarà un’altra eclissi totale di sole, molto più lunga. E alle eclissi e ad altre curiosità astronomiche sarà dedicato, in particolare, l’inserto «Cosmo» del Giornale di Brescia, in edicola dal primo agosto.

L’eclissi del 12 agosto

La prima eclissi visibile sarà quella del 12 agosto. In alcuni luoghi sarà visibile come un’eclissi totale di sole: «Il fenomeno astronomico più spettacolare che la natura ci offra», spiega Massimo Della Valle, astrofisico bresciano, dirigente di ricerca dell’Inaf presso l’Osservatorio di Capodimonte e accademico di fama internazionale. «Accade quando la Luna si interpone tra noi e il Sole, generando l’apparente oscuramento di quest’ultimo».

L’eclissi del 12 agosto non sarà visibile allo stesso modo ovunque in Europa: «Il sole apparirà oscurato totalmente nella Russia settentrionale, in Groenlandia, in Islanda, in Spagna e in alcuni luoghi del Portogallo: in tutto durerà un paio di minuti».

E a Brescia quanto sarà visibile? «Da noi sarà oscurato circa il 90% del disco del Sole: la nostra stella è talmente luminosa che anche un oscuramento di questo tipo non ci permetterà di osservare in tutta la sua spettacolarità l’eclissi totale. Il fenomeno inizierà a essere visibile dalle 19.30 e terminerà verso le 20.20».

L'astrofisico Massimo Della Valle
L'astrofisico Massimo Della Valle

L’eclisse di Luna

Come detto, però, non sarà l’ultima eclissi dell’anno: ce ne sarà infatti una di Luna nella notte tra il 27 e il 28 agosto. Il nostro satellite in quell’occasione sarà parzialmente oscurato dal cono d’ombra della Terra: il fenomeno sarà visibile dall’Europa, dall’Africa, dall’America e da parti dell’Asia e dell’Antartide. In Italia sarà osservabile a notte inoltrata, dalle 3.20 del mattino del 28 agosto: il massimo dell’evento astronomico si verificherà verso le 6.10, poco prima del tramonto della Luna.

«Sarà un’eclissi interessante – commenta Della Valle –. Almeno in linea di principio, il 95% circa del disco lunare entrerà nell’ombra terrestre, perché in questo caso sarà la Terra a frapporsi tra Sole e Luna. Per vederla dall’Italia bisognerà alzarsi all’alba e avere un eccellente orizzonte verso ovest. Il disco lunare quando entra nell’ombra terrestre potrebbe apparirci rossastro. La ragione è semplice: durante un’eclissi lunare la Terra blocca la luce del Sole, ma una piccola parte di essa attraversa comunque l’atmosfera terrestre e viene deviata verso la Luna. L’atmosfera lascia passare più facilmente le lunghezze d’onda rosse – lo stesso motivo per cui i tramonti ci appaiono rossi – e da ciò deriva la colorazione rossastra della Luna quando viene eclissata».

Il 2 agosto 2027

Un’altra importante eclissi ci sarà il 2 agosto 2027: «Neanche questa sarà visibile in Italia in modo totale – lo sarà soprattutto nel Maghreb e in Egitto –, ma durerà moltissimo: a Luxor si stima che rimarrà visibile fino a sei minuti, un fatto straordinario se si pensa che in media non durano più di due minuti. Sarà una delle più lunghe mai registrate. A Brescia vedremo il disco solare coperto per il 60% circa».

Le eclissi nella storia

Le eclissi sono un fenomeno affascinante, che ha sempre stimolato la fantasia degli uomini: «Un tempo erano temute – racconta Della Valle –. Per esempio, nell’antica Cina si credeva che le eclissi avvenissero perché un drago tenteava di mangiarsi il Sole: allora, quando avvenivano, l’Imperatore dava ordine di suonare i tamburi per far scappare il mostro».

Al di là delle leggende, le eclissi hanno avuto una grande importanza anche nella storia della scienza: «Fu grazie a un’eclissi totale di Sole che, nel 1919, si poté verificare la teoria della relatività generale di Einstein, che da quel momento divenne una star. Oggi le eclissi di sole ci servono per capire gli effetti dell’attività magnetica del Sole sulle nostre tecnologie, come ad esempio i gps, i radar o i satelliti».

E continuano ad essere eventi estremamente rari: «Ogni area del mondo vede un’eclissi totale di sole ogni 400 anni circa», conclude Della Valle. 

Come vederle

Si raccomanda di non guardare mai le eclissi di sole ad occhi nudo. Come ricorda anche l’Inaf, sia le eclissi totali che quelle parziali vanno osservate indossando opportuni strumenti adatti alla visione sicura del Sole o sistemi di protezione, come ad esempio gli appositi occhialini, contrassegnati dalla sigla Iso.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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