Emilio è uno capace di arrivare a una festa di compleanno senza il regalo. Non c’è alcun bisogno di raccomandargli «non disturbarti» perché a lui non passa nemmeno tra i pensieri più remoti di prendersi l’incomodo di qualcosa da portare. Eppure tutti ricordano Emilio per i suoi straordinari regali. Infatti, è molto abile nella scelta dell’oggetto o addirittura dell’esperienza che intende donare, però è imbattibile nella selezione della circostanza. Per lui non esistono le ricorrenze, ma i momenti in cui una persona va confortata.
Celebrate qualsiasi cosa e lui ci sarà, ma a mani vuote. Attraversate un momento di bassa quota nella vostra esistenza e lui saprà stupirvi con ciò che vi serve: un pasto preparato caldo, l’oggetto per la vostra collezione, un biglietto con la citazione calzante, il profumo che vi mancava o il libro che vi darà l’idea giusta. In alternativa, potrebbe passare a prendervi per vedere un lago dalla cima di una montagna o raggiungere i ciliegi in fioritura o trovare il posto giusto per ascoltare il ronzio degli insetti.
Il pensiero di Emilio è che i regali devono arrivare quando servono, non quando uno se li aspetta. Il dono è, secondo lui, una maniera per far sentire le persone viste, ascoltate, percepite, accolte e quindi anche sostenute. È chiaro che i beneficiari del «Trattamento Emilio» appartengono a una ristretta cerchia di persone che lui conosce molto profondamente e a cui è legato da sentimenti radicati.
Quando il suo amico ha divorziato, gli ha regalato una giornata a bordo di una barca, per vedere i delfini. Quando sua sorella si è rotta una gamba, le ha regalato una settimana di cene da asporto dal locale che le piace. Il suo sistema permette di distinguere il piacere di ricevere dalla gioia di scoprire che qualcuno si è accorto di noi.
Il primo dura quanto la sorpresa, il secondo resta negli annali. Naturalmente Emilio non pretende che tutti si comportino come lui. Accetta volentieri i regali di Natale, quelli di compleanno e persino i souvenir acquistati in aeroporto all'ultimo momento: sostiene che ciascuno debba essere libero di dimostrare il proprio affetto come meglio crede. L’unica cosa che lo infastidisce è che tutti ci organizziamo per ricordarci quando dobbiamo fare un regalo e tanto poco per accorgerci di quando qualcuno ne avrebbe bisogno.



