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ERIDIO

Stagione record sul lago d'Idro e già ci sono prenotazioni per l’estate 2023

Ubaldo Vallini

Valsabbia
21 set 2022, 14:42
Una veduta del lago d'Idro - © www.giornaledibrescia.it

Una veduta del lago d'Idro - © www.giornaledibrescia.it

Estate record sul lago d’Idro. Non ci sono ancora i numeri ufficiali, ma basta chiedere agli operatori turistici un bilancio di massima per vederli sorridenti. Nonostante la siccità che ha richiesto il prelievo extra di acqua per dare ristoro all’assetata campagna della Bassa e che è costato mezzo metro in meno del livello del lago, il lago valsabbino (e anche un po’ trentino) ha destato l’interesse di numerosi turisti, con o senza famiglia, attratti dalla salubrità dei luoghi, dalla natura immergendosi nella quale si possono praticare numerosi sport in acqua, ma anche fuori.

Proprio il bel tempo che ha caratterizzato l’estate ha favorito l’arrivo e la permanenza di molti, contrariamente a quanto succede nelle annate più piovose. Del resto gli operatori turistici l’hanno sempre detto, che da queste parti gran parte dell’andamento delle presenze segue quello del meteo.

Al benevolo del tempo si è poi aggiunta la voglia di uscire e di muoversi tipica di quando termina un periodo di ristrettezza come lo è stato il fenomeno pandemico. Un incastro perfetto, insomma, quello che oggi fa sorridere a bocca larga gli operatori dell’Eridio.

I turisti

Presenze da buona parte d’Europa: soprattutto tedeschi a Ponte Caffaro e nella parte trentina del lago ed in particolare olandesi sulle sponde bresciane, ma anche movimento nostrano da mordi e fuggi, con un notevole incremento derivante anche dalla riscoperta del lago d’Idro avvenuta durante la pandemia, quando erano inibiti i viaggi fuori regione, e in aereo, e si è in qualche modo stati costretti alla ricerca del benessere vicino a casa.

E a beneficiarne non sono stati solo i campeggi, strutture che accolgono in numero maggiore di turisti lacustri, oppure della Rocca d’Anfo, che mai come quest’anno ha accolto visitatori anche organizzando innumerevoli occasioni culturali e di svago. A registrare il tutto esaurito per gran parte dell’estate, infatti, ci sono stati anche i villaggi, i pochi alberghi, i bed&breakfast, la ristorazione nelle sue diverse forme, persino nei paesi limitrofi che fanno da corollario al lago: Bagolino, Capovalle, Treviso Bresciano, Anfo e Lavenone.

Una stagione quindi da incorniciare, quindi, forse per certi versi irripetibile, che però promette già benefici anche per il prossimo anno, almeno a giudicare dalle prenotazioni, sembra cospicue, già messe nel cassetto dagli operatori turistici. Per non dire della riapertura di numerose attività, tra le quali il Centro sportivo e natatorio Narciso ed alcuni B&B che costituiranno un valore aggiunto anche per le prossime stagioni.

E nonostante il battello domenica scorsa abbia finito di prestare servizio, chiara indicazione di stagione turistica che volge al termine, ancora si registrano numerose le presenze, soprattutto nei fine settimana. Insomma è proprio il caso di dire che tutto è bene quel che (è cominciato) e finisce bene.

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