Le suggestive vie del centro storico sono ancora addobbate di azzurro e di rosso, striscioni, bandiere e gagliardetti di Ösnà, il drago, e Cävrìl, la capra, le contrade che si sono sfidate nella prima metà di agosto. Un segno dell’identità comunitaria di Bagolino, orgoglioso delle sue tradizioni e della sua storia, che esercitano un fascino speciale verso i forestieri, ospiti di passaggio o turisti. Nelle prossime settimane i delegati dell'Associazione Borghi più belli d’Italia arriverà qui per valutare la richiesta del sindaco Gianzeno Marca di accogliere anche Bagolino nella famiglia. Un tassello, simbolico, per certificare la vocazione turistica del Comune, con un territorio che offre un pacchetto invidiabile: dall’acqua del lago d'Idro a Ponte Caffaro alle vetta del Monte Boia a 2.600 metri, passando dal Maniva.
Maniva
Natura, ambiente, sport, storia e cultura: «Stiamo facendo uno sforzo per avere uno sguardo lungo sul futuro scommettendo sul turismo», conferma il sindaco Marca. Vale per Bagolino come per Ponte Caffaro. Sul territorio sono previsti notevoli investimenti. Entro l’anno prossimo sarà sistemata la strada che porta al Maniva, mentre la Regione ha dato il via libera al Patto territoriale che destina 13 milioni per migliorare la stazione sciistica e le infrastrutture del comprensorio del Maniva. A beneficio del turismo anche bagolinese e valsabbino. Intanto si fanno i primi bilanci della stagione in corso.



