Assolta in primo grado. Condannata in Appello e in Cassazione a 9 anni e quattro mesi. Ora riabilitata penalmente. Tredici anni dopo aver ucciso il padre padrone.
Naires Berardi, a 34 anni, dopo aver già scontato la sua pena, ha riacquisito tutti i suoi diritti: potrà votare, le sarà restituito il passaporto e potrà anche partecipare a bandi pubblici.
Lo ha disposto il Tribunale di Sorveglianza di Brescia che ha accolto la richiesta pervenuta dal legale di Naires, l’avvocato Marino Colosio, e ha concesso la riabilitazione prevista per legge. Vale a dire l’estinzione delle pene accessorie e di ogni altro effetto penale della condanna.
A Vallio Terme, il 17 settembre 2001, a 21 anni, durante una cena in famiglia l ragazza uccise con due coltellate il padre Andrea Berardi, 47 anni. Un omicidio inizialmente inspiegabile. Solo nel corso delle indagini emersero i reali mortivi che spinsero la ragazza ad ammazzare il genitore. Quel padre padrone che da almeno due anni minacciava lei e la madre.
La ricostruzione della vicenda in un articolo sull’edizione di oggi del Giornale di Brescia. Qui si può scaricare la versione digitale.


