Valcamonica

Pecore azzannate a Monno, si pensa all’attacco da parte di un lupo

Parliamo del predatore più diffuso nel territorio dell’Alta Valle Camonica, più volte avvistato in zona
Sono controllati gli esemplari in Valcamonica -  © www.giornaledibrescia.it
Sono controllati gli esemplari in Valcamonica - © www.giornaledibrescia.it

Da alcune settimane non si fa che parlare del problema della diffusione degli orsi nelle Alpi, Valcamonica compresa, con avvistamenti anche in Valtrompia a Inzino e soprattutto a seguito dell’uccisione di un giovane runner a Caldes, in Trentino. Tuttavia, nella realtà, le predazioni e gli avvistamenti, nella porzione più a nord della nostra provincia, sono di un altro predatore: il lupo.

L’ultima è avvenuta l’altra notte, quando un animale, con tutta probabilità un lupo (ma starà ai carabinieri forestali di Ponte di Legno stabilirlo con certezza) ha aggredito un branco di pecore sui monti di Monno, azzannandone mortalmente cinque o sei. Proprio per questo motivo, il Parco nazionale dello Stelvio, da qualche tempo, ha avviato un servizio di aggiornamento sulla presenza del lupo nel suo territorio, al fine di «tenere informati i cittadini sul passaggio di singoli esemplari o branchi nel settore lombardo del territorio». 

Gli avvistamenti

Ad aprile, in alta Vallecamonica, sono stati avvistati due esemplari tra la Val Grande di Vezza d’Oglio e la Val Canè di Vione (mentre predazioni su cervi sono avvenute poco oltre i confini, nei boschi di Bormio e in Val Zebrù). Negli ultimi giorni, oltre al caso di Monno, sono stati segnalati episodi analoghi a cervi in Val di Pejo, a pochi chilometri dal Tonale, e in alta Valtellina, oltre il passo del Mortirolo.

Dal punto di vista delle certezze, allo stato attuale l’unico branco stabile è presente proprio in alta Vallecamonica, al Tonale, formatosi nel 2019, e conta sei esemplari. Branco continuamente monitorato dai ricercatori del Parco. Gli esemplari in dispersione di questa famiglia si sarebbero spostati a est, verso la Valtellina e la valle di Corteno, formando il branco delle Orobie-Belviso. 

Predazioni

Lo scorso anno sono stati 25 gli attacchi ai danni ad animali da reddito attribuibili al lupo, con l’aggressione di 38 ovini e 34 caprini, la maggior parte dei quali da imputare agli esemplari del branco delle Orobie nella zona di Corteno, su animali a pascolo «non gestito». Per l’allevatore di Monno l’episodio dell’altro giorno non sarebbe il primo. 

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Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

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