Stai leggendo: {{ currentArticle.title }}

LA DICHIARAZIONE

Caso Laura Ziliani, il procuratore: «È un'indagine indiziaria»


Valcamonica
24 set 2021, 11:52
Caso Ziliani: l'intervista di Teletutto al procuratore Francesco Prete

«Siamo davanti ad un quadro indiziario. Quattro mesi e mezzo di investigazioni serrate hanno portato però a ribaltare la versione originaria, quella cioè della scomparsa e della morte naturale». Lo ha detto il procuratore capo di Brescia Francesco Prete, commentando gli arresti delle due figlie di Laura Ziliani ed il fidanzato della maggiore.

«Naturalmente il condizionale si impone nel senso che non abbiamo alcuna certezza. La nostra è un’ipotesi che al momento riteniamo fondata grazie anche al contributo che ha dato l’Istituto di medicina legale di Brescia che ha individuato delle tracce di sostanze che probabilmente hanno determinato la causa della morte o contribuito alla sua determinazione» ha aggiunto il procuratore capo di Brescia. Si tratta di benzodiazepine, dunque sostanze con azione ansiolitiva e ipnoconduttrice, contenute di solito negli psicofarmaci.

Il momento dell'arresto di Paola e Silvia Zani, figlie di Laura Ziliani

Silvia Zani (27 anni), il suo fidanzato Mirto Milani - originario della provincia di Lecco - e la sorella minore Paola Zani (19 anni), sono stati arrestati questa mattina all'alba dai carabinieri, dopo quattro mesi e mezzo di indagini. Laura Ziliani, il cui corpo è stato rinvenuto lungo l'argine del fiume Oglio a Temù lo scorso 8 agosto, sarebbe stata uccisa per soldi. Secondo quanto si legge nell'ordinanza della Gip Alessandra Sabatucci, i tre puntavano ad impossessarsi del suo patrimonio per risolvere i loro problemi finanziari.

L'appello delle figlie di Laura Ziliani a Chi l'ha visto? su Rai3

 

Articoli in Valcamonica

Lista articoli