Università

UniBs e occupazione: a 5 anni dalla laurea il 97% dei laureati lavora

Lo rivela il XXVIII rapporto AlmaLaurea sull’efficacia della formazione universitaria: il tasso è più alto della media nazionale e regionale, così come le retribuzioni medie
Studenti all'Università degli Studi di Brescia © www.giornaledibrescia.it
Studenti all'Università degli Studi di Brescia © www.giornaledibrescia.it

A un anno dalla laurea lavora il 93,2% dei laureati e delle laureate triennali dell’Università degli Studi di Brescia. E tra chi ha conseguito una laurea magistrale, il tasso di occupazione raggiunge il 90,3%. A cinque anni dal titolo, la quota sale al 97%. Sono alcuni dei dati che emergono dal XXVIII Rapporto AlmaLaurea sui percorsi di laurea e sugli esiti occupazionali, presentato oggi nell’ambito del convegno «Efficacia della formazione universitaria».

L’indagine ha analizzato il profilo di circa 335mila laureati e laureate del 2025 provenienti da 81 atenei italiani e ha coinvolto, per la parte dedicata all’occupazione, circa 700mila laureati e laureate del 2024, 2022 e 2020. Per l’UniBs sono stati considerati complessivamente 4.793 laureati e laureate.

Occupazione triennali e magistrali

I dati mostrano valori superiori sia alla media lombarda sia a quella nazionale. Tra i laureati e le laureate triennali che non si sono iscritti a un altro corso universitario dopo il conseguimento del titolo, il tasso di occupazione a un anno è del 93,2%, contro l’85% registrato a livello regionale. Il tasso di disoccupazione è del 3,5%, rispetto al 6,8% della media lombarda.

Tra gli occupati e le occupate, il 48% ha un contratto a tempo indeterminato, il 24,5% uno a tempo determinato e l’11,1% svolge un’attività autonoma. La retribuzione media netta è di 1.682 euro al mese. Il 69,9% considera la laurea efficace o molto efficace per il lavoro svolto e il 64,1% dichiara di utilizzare in misura elevata le competenze acquisite all’università.

Per quanto riguarda le lauree magistrali, a un anno dal conseguimento del titolo il tasso di occupazione raggiunge il 90,3%, superiore sia alla media regionale (84,9%) sia a quella nazionale (80,8%). Il tasso di disoccupazione è del 3%.

La retribuzione media netta si attesta a 1.762 euro mensili, contro una media nazionale di 1.495 euro. Oltre tre quarti degli occupati e delle occupate (77,6%) ritengono che il titolo conseguito sia efficace o molto efficace per l’attività lavorativa svolta.

A cinque anni dalla laurea magistrale

Il tasso di occupazione arriva al 97%, a fronte del 95,5% della media lombarda e del 94,4% di quella nazionale. Il tasso di disoccupazione scende all’1,7%. Più della metà degli occupati e delle occupate (54,5%) ha un contratto a tempo indeterminato, mentre il 17% svolge un’attività autonoma.

Le retribuzioni raggiungono in media i 2.152 euro netti al mese, contro una media nazionale di 1.903 euro. Il 78,6% degli occupati e delle occupate considera la laurea efficace o molto efficace per il proprio lavoro e il 71,3% afferma di utilizzare in misura elevata le competenze apprese durante il percorso universitario.

Percorso di studi e soddisfazione

L’analisi offre anche una fotografia del percorso di studi. Il 61,3% degli studenti e delle studentesse conclude l’università entro la durata prevista, con un voto medio di laurea di 100,6 su 110. Il 68,2% ha svolto un’attività lavorativa durante gli studi e il 69,4% ha partecipato a tirocini riconosciuti dal corso di laurea.

Sul fronte della soddisfazione, l’88,8% dei laureati e delle laureate si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso. L’87,1% esprime un giudizio positivo sul rapporto con il corpo docente, mentre l’83,8% si dichiara soddisfatto delle attività didattiche svolte. Il 71,7% sceglierebbe nuovamente lo stesso corso nello stesso ateneo.

Provenienza scolastica e distribuzione territoriale

Tra i laureati e le laureate dell’Università di Brescia emerge inoltre una provenienza scolastica diversa dalla media nazionale: il 58,2% arriva dai licei, contro il 71,5% del dato italiano, mentre il 35,2% proviene dagli istituti tecnici, a fronte del 20,3% registrato a livello nazionale.

A cinque anni dalla laurea, l’87,2% degli occupati e delle occupate lavora in Lombardia, il 9,9% in un’altra regione italiana e il 2,3% all’estero. Il settore dei servizi assorbe il 72,5% degli occupati e delle occupate, mentre il 26,6% trova impiego nell’industria. Il 59,5% lavora nel settore privato, il 39% nel pubblico e l’1,1% nel non profit.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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