Università

Studenti fuorisede, nei collegi 1.300 posti: ne servirebbero il doppio

Nonostante le nuove aperture nella nostra città resta ancora scoperta una fetta consistente della domanda
Barbara Fenotti
Il «Camplus» di via Salgari recentemente inaugurato
Il «Camplus» di via Salgari recentemente inaugurato

L’ultimo tassello è arrivato appena un mese fa nell’area degli ex Magazzini Generali con l’inaugurazione del «Camplus Brescia Lamarmora», il nuovo studentato affacciato sulla strada che collega via Salgari a via Ischia: 252 posti letto che saranno a disposizione degli universitari da settembre. La struttura, realizzata con un investimento di circa 20 milioni di euro, conta 122 camere singole e 65 doppie.

Una stanza singola del «Camplus»
Una stanza singola del «Camplus»

Il 30% dei posti è destinato a studenti provenienti da famiglie a basso reddito, con tariffe calmierate. Per gli altri le rette indicate sono di circa 720 euro al mese per una singola e 526 per un posto in doppia, spese comprese. Con i 252 nuovi letti cresce così un’offerta che fino a pochi mesi fa, mettendo insieme università, convitti e ordini religiosi, si aggirava attorno al migliaio di posti.

Singole e doppie

L’Università degli studi dispone di circa 450 posti nelle proprie residenze, mentre altri 500 circa fanno capo a convitti e realtà religiose. A questi si sono aggiunti dallo scorso anno i 30 posti ricavati nell’ex mobilificio di via dello Stadio, a Mompiano. E il conto è destinato a salire ancora. In via Milano 4, nell’ex falegnameria Spagnoli, è in fase di completamento Corte Garibaldi: 68 posti, tra 48 singole e dieci doppie, 21 dei quali riservati agli studenti nelle graduatorie per il diritto allo studio grazie ai fondi Pnrr. Con questa struttura Brescia si avvicina a una disponibilità complessiva nell’ordine dei 1.300 posti in residenze e studentati. Un numero che resta però lontano dal fabbisogno. Gli universitari in città sono circa 25mila e i fuorisede vengono stimati tra 6.500 e 7mila.

Secondo le elaborazioni effettuate sul rapporto nazionale «Student housing tra Pnrr e mercato», per Brescia servirebbero almeno 2.600 posti letto. Anche dopo le nuove aperture, dunque, resta scoperta una fetta consistente della domanda, costretta a rivolgersi al mercato degli affitti privati.

Progetti

Sul tavolo c’è infine il progetto più consistente: quello, finora solo ipotizzato, dall’Università Statale a Villa Grasselli, in viale Europa, dove potrebbero trovare spazio altri 314 posti letto, 206 in singola e 108 in doppia.

Un’operazione da oltre 21 milioni di euro, ancora in fase progettuale e con un iter che richiede tempo. Se andasse in porto, la dotazione cittadina potrebbe avvicinarsi ai 1.600 posti: una crescita significativa, sebbene ancora insufficiente a colmare il divario tra domanda e offerta.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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