L’ultimo tassello è arrivato appena un mese fa nell’area degli ex Magazzini Generali con l’inaugurazione del «Camplus Brescia Lamarmora», il nuovo studentato affacciato sulla strada che collega via Salgari a via Ischia: 252 posti letto che saranno a disposizione degli universitari da settembre. La struttura, realizzata con un investimento di circa 20 milioni di euro, conta 122 camere singole e 65 doppie.

Il 30% dei posti è destinato a studenti provenienti da famiglie a basso reddito, con tariffe calmierate. Per gli altri le rette indicate sono di circa 720 euro al mese per una singola e 526 per un posto in doppia, spese comprese. Con i 252 nuovi letti cresce così un’offerta che fino a pochi mesi fa, mettendo insieme università, convitti e ordini religiosi, si aggirava attorno al migliaio di posti.
Singole e doppie
L’Università degli studi dispone di circa 450 posti nelle proprie residenze, mentre altri 500 circa fanno capo a convitti e realtà religiose. A questi si sono aggiunti dallo scorso anno i 30 posti ricavati nell’ex mobilificio di via dello Stadio, a Mompiano. E il conto è destinato a salire ancora. In via Milano 4, nell’ex falegnameria Spagnoli, è in fase di completamento Corte Garibaldi: 68 posti, tra 48 singole e dieci doppie, 21 dei quali riservati agli studenti nelle graduatorie per il diritto allo studio grazie ai fondi Pnrr. Con questa struttura Brescia si avvicina a una disponibilità complessiva nell’ordine dei 1.300 posti in residenze e studentati. Un numero che resta però lontano dal fabbisogno. Gli universitari in città sono circa 25mila e i fuorisede vengono stimati tra 6.500 e 7mila.
Secondo le elaborazioni effettuate sul rapporto nazionale «Student housing tra Pnrr e mercato», per Brescia servirebbero almeno 2.600 posti letto. Anche dopo le nuove aperture, dunque, resta scoperta una fetta consistente della domanda, costretta a rivolgersi al mercato degli affitti privati.
Progetti
Sul tavolo c’è infine il progetto più consistente: quello, finora solo ipotizzato, dall’Università Statale a Villa Grasselli, in viale Europa, dove potrebbero trovare spazio altri 314 posti letto, 206 in singola e 108 in doppia.
Un’operazione da oltre 21 milioni di euro, ancora in fase progettuale e con un iter che richiede tempo. Se andasse in porto, la dotazione cittadina potrebbe avvicinarsi ai 1.600 posti: una crescita significativa, sebbene ancora insufficiente a colmare il divario tra domanda e offerta.



