Cultura

A Brescia musei aperti da giovedì con ingresso gratuito

La promozione durerà fino al 15 febbraio. Il pubblico potrà ammirare la Vittoria Alata nel suo nuovo allestimento
La Vittoria Alata - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
La Vittoria Alata - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
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La zona gialla all’improvviso, ora ci si deve organizzare. Da Brescia al Garda, dalla Valcamonica alla Bassa, è questa la sintesi di quanto sta accadendo sul fronte museale, strutture che possono appunto riaprire dal lunedì al venerdì. Per quanto riguarda nello specifico la città, domani si riunirà il Consiglio di amministrazione della Fondazione Brescia Musei dove si deciderà il da farsi. L’obiettivo, come spiega il direttore Stefano Karadjov, è riaprire giovedì; in ogni caso martedì verranno illustrati tutti i dettagli. 

«Ovviamente era una notizia che nessuno si aspettava con queste tempistiche - sottoline Karadjov -, questo non significa certo che le nostre strutture non siano pronte per la riapertura, anzi. Dobbiamo soltanto definire alcuni dettagli e poi si parte».

In ogni caso, una buona notizia era già stata anticipata nelle scorse settimane: fino al 15 febbraio Brescia Musei aprirà gratis i suoi tesori; quindi Santa Giulia, il Capitolium e il rinnovato allestimento della Vittoria Alata, la Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo delle Armi «Marzoli» fruibili senza pagare alcun ingresso. «Abbiamo deciso che da quando sarà possibile e fino alla ricorrenza dei Santi Patroni, il 15 febbraio, i nostri musei saranno a ingresso gratuito - aveva sottolineato la presidente Francesca Bazoli-. Questo per sottolineare quanto crediamo nell’importanza che ci si riabitui a frequentare i luoghi di cultura, che appartengono alla città e ai cittadini».

Per quanto riguarda i prossimi mesi (confidando che la pandemia possa finalmente allentare le sue maglie), certamente non ci saranno comunque grandi eventi in programma (tutto è stato spostato alla primavera del 2022), per Brescia il 2021 sarà all’insegna del turismo di prossimità, guardando sin da ora al 2023, quando la città sarà Capitale italiana della Cultura e insieme a Bergamo. Ed ora che la zona gialla è finalmente arrivata, la grande protagonista non potrà che essere lei: la Vittoria Alata nel nuovo allestimento di Navarro Baldeweg. Per il momento è stata vista dal vivo soltanto dagli addetti ai lavori, già in settimana potrà essere ammirata (ovviamente con tutte le precauzioni) dal grande pubblico.

L’opera simbolo della nostra città è stata lontana da casa per lunghi mesi. Si è trattato molto più che un semplice restauro: l’indagine a cui è stata sottoposta la Vittoria Alata dai tecnici dell’Opificio delle pietre dure di Firenze è stato un viaggio nel tempo, una ricognizione dettagliatissima di ogni indizio utile a restituire al grande bronzo la sua identità dalla creazione alla riscoperta e oltre, interrogando il metallo per ricavarne risposte a questioni aperte e certificarne lo stato di salute. La statua alta quasi due metri di altezza è rimasta sul lettino dell’Opificio dal luglio 2018 all’ottobre scorso. Due anni di permanenza nel prestigioso laboratorio fiorentino nel corso dei quali una trentina di specialisti tra restauratori, archeologi, ingegneri, scienziati hanno lavorato alla sua pulizia, diagnostica, progettazione del recupero. Ora è pronta per essere ammirata.

 

 

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