Strada facendo

Tirare troppo la Corda… Molle

Molte le perplessità per la vicenda e l'epilogo del pedaggio, negato ma dal 1° marzo applicato per il accordo autostradale Ospitaletto-Montichiari
La Corda Molle sarà a pagamento dal 1° marzo © www.giornaledibrescia.it
La Corda Molle sarà a pagamento dal 1° marzo © www.giornaledibrescia.it
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«Evitato pedaggio per raccordo Corda Molle», titolo che appare in rete richiamando una notizia pubblicata nei giorni scorsi sul sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme all'inizio del testo della stessa: «I residenti dei Comuni interessati dal passaggio del raccordo autostradale 'Corda molle' non pagheranno alcun pedaggio». Cliccando sul link in oggetto non è possibile approfondire, si può solo leggere una piccola scritta relegata in alto a sinistra dello schermo: «Sito in manutenzione».

Sul portale della Provincia di Brescia possiamo leggere che dal 1° marzo prossimo «entrerà In vigore il pedaggiamento (parola usata raramente, con evidente radice tecnico/burocratica, ndr) del raccordo Autostradale Ospitaletto-Montichiari, conosciuto come Corda Molle». Notizia ampiamente comunicata dal nostro giornale e dai vari canali editoriali allo stesso collegati.

Il sentiment

La riprendiamo qui, per dare conto del sentiment raccolto lungo il percorso tra alcuni fruitori dello stesso, ben sintetizzati dal commento di Renato, tecnico che dall'Ovest Bresciano raggiunge l'azienda dove lavora nell'area di Lonato del Garda: «Da tempo qualcuno si diverte a tirare troppo la Corda... Molle. Ad un capo della corda abbiamo visto tirare troppi esponenti della politica e delle istituzioni, a iniziare da un ministro – argomenta sconsolato l'interlocutore – parlare a ruota libera, promettere quel che non si poteva, né doveva promettere, insomma tirare la corda a loro vantaggio. Le conseguenze di quel tiro, di quegli strattoni verbali le paghiamo noi cittadini, automobilisti, utenti, chiamateci come volete, cadendo metaforicamente sul terreno e facendoci concretamente male al portafogli». Rialza il finestrino della sua berlina e con un'accelerata riprende il percorso.

Il riferimento è al dibattito, a tratti surreale, che pareva dimenticare la realtà, ovvero le premesse e le modalità della realizzazione del raccordo, che nasce come svincolo per migliorare i collegamenti tra le principali autostrade lombarde e alleggerire il traffico della tangenziale sud di Brescia.

Come è nata

Realizzata in gran parte nella prima decade del nuovo Millennio, lunga circa 29 chilometri è costata oltre 200 milioni di euro. La concessionaria iniziale era Autostrade Centro Padane Spa alla quale è successivamente subentrata Autovia Padana Spa.

Il contratto originario, successivamente aggiornato con vari passaggi, indicava l'ipotesi di recupero degli investimenti da parte del concessionario. Sin dalla revisione del 2018 alla convenzione era chiaro che al termine dei lavori e resa fruibile l'intera tratta, Autovia Padana avrebbe avuto facoltà di riscuotere il pedaggio, peraltro come indicato nella relativa concessione del ministero.

Rassegnazione e sarcasmo

«Nonostante ciò, abbiamo assistito – commenta Nadia, giovane docente che per questioni di lavoro e di famiglia transita ogni giorno sull'arteria in questione – a mesi di parole e promesse, ovviamente disattese, anzi con la beffa finale di un finto esonero dal pagamento, che riguarda solo gli abitanti dei comuni attraversati dalla Corda Molle per un anno, ma che viene venduto come una ben più ampia esenzione. Trovo anche fuori luogo – continua Nadia – che a farsi carico di tale agevolazione sia la Provincia, attraverso le imposte versate da noi cittadini».

Molti i commenti raccolti con toni pressoché identici, tra rassegnazione e sarcasmo. Perplessità suscita anche lo sconto del 50% riservato ai residenti nella città capoluogo.

«Viene alla mente "1984" di Orwell – afferma con malcelata ubbia un professionista di mezza età – laddove descriveva gli animali tutti uguali, ma qualcuno più uguale degli altri». Per non parlare delle difficoltà, tra il resto, della procedura per richiedere l'esenzione parziale o totale e delle incognite legate al pagamento del transito con il sistema free-flow, senza la presenza di caselli, ma con la presenza di telecamere che leggono le targhe e le possibili complicazioni per quanti non dispongono di Telepass.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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