Corda Molle e pedaggio, tutto quello che c’è da sapere
Dopo anni di attesa, arrivano le certezze. La Corda Molle si pagherà dal 1° marzo. Poco più di due settimane, dunque, e sul raccordo autostradale più discusso degli ultimi anni sarà introdotto il pedaggio. Ma c’è un’esenzione per i residenti: parliamo di poco meno di 200mila persone che vivono nei comuni attraversati dal raccordo o nel raggio di 2 chilometri.
Ce ne sono però anche tanti altri che non vivono nelle vicinanze della Corda Molle interessati alla questione. In questo articolo proviamo a rispondere a tutte le domande che i cittadini si stanno ponendo.
Il costo
Il costo del pedaggio sulla Corda Molle sarà di 12 centesimi al chilometro per le auto e di 31 centesimi per i mezzi pesanti.
Come si paga
Sulla Corda Molle sarà installato il controllo «free flow»: un sistema di pedaggio senza barriere né caselli, che permette il pagamento automatico grazie a telecamere e sensori: questi rilevano la targa o i servizi di telepedaggio direttamente al passaggio del mezzo.
Chi non paga
Non pagheranno nulla i residenti di Ospitaletto, Cazzago San Martino, Travagliato, Lograto, Torbole Casaglia, Azzano Mella, Castel Mella, Capriano del Colle, Flero, San Zeno Naviglio, Poncarale, Borgosatollo, Montirone, Ghedi, Castenedolo, Montichiari, Bagnolo Mella, Mairano, Rovato e Berlingo. Per i residenti del Comune di Brescia lo sconto sul pedaggio sarà del 50%.
Perché qualcuno non paga
La Provincia ha voluto garantire la gratuità della Corda Molle ai residenti dei paesi attraversati dal raccordo e a quelli che risiedono nei Comuni nel raggio di due chilometri. Per coprire il costo servono tre milioni di euro: metà dell’importo verrà messo dal Broletto, l’altro milione e mezzo arriva da Autovia Padana, concessionaria del raccordo autostradale, che applicando uno sconto del 50% sul pedaggio di fatto si fa carico di metà spesa.
Per quanto tempo
La convenzione tra la Provincia di Brescia e Autovia Padana sarà valida fino al 26 febbraio 2027. Il vicepresidente in Broletto Fabio Rolfi ha detto che lo sconto del 50% di Autovia Padana non ha limiti di tempo, ma l’apporto della provincia dipende dalla squadra di governo: questo mandato scade tra un anno.
Quali veicoli
La misura riguarda veicoli leggeri, auto e furgoni con capacità di carico fino a 3,5 tonnellate e motocicli con motore termico con cilindrata non inferiore a 120 cm3, ed elettrici con almeno 6Kw di potenza.
La registrazione
Da giovedì 12 febbraio i residenti dei 20 Comuni esentati potranno registrarsi sul sito di Autovia Padana, che metterà a disposizione un apposito portale. Si dovrà presentare un’autocertificazione, la società verificherà poi la presenza dei requisiti dei mezzi e, se tutto sarà in regola, il sistema assocerà la targa alla gratuità. I cittadini riceveranno così un conto a saldo zero, perché il costo sarà coperto dalla Provincia.
Chi può registrarsi
Sul portale potranno registrarsi tutti i proprietari di un’auto, chi ha un contratto di noleggio a lungo termine e chi è autorizzato dalla propria azienda all’utilizzo di un veicolo aziendale.
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