Le azzurre guardavano all’insù, quasi a invocare un aiuto dal cielo, e continuavano a vedere lei: Zhang Zhiyu, diciannovenne delle Shandong Six Stars. Una forza della natura. Letteralmente: è la cestista più alta mai vista all’opera in questo sport. Almeno a questi livelli. Le speranze mondiali dell’Italia si sono infrante sui suoi 2,23 metri (dato ufficiale Fiba), dopo la promettente vittoria all’esordio contro la Repubblica Ceca e il ko più che decoroso (al punto da accarezzare l’idea di un’impresa) contro le statunitensi. Poi è arrivata la gigante di Shandong. Che nel frattempo è diventata una star sui social: sembra giocare sui trampoli, vedendola accanto ad avversarie e compagne di squadra sul parquet.

Tutti i record del basket

L’accostamento immediato, incrociando Cina, basket e altezze da record, è con Yao Ming: 2,29 metri. Giocò in Nba dal 2002 al 2011, negli Houston Rockets, con una media di 19 punti, 9,2 rimbalzi e 1,9 stoppate a partita. Dal 2016 è nella Hall of Fame della lega di basket più importante al mondo. Va da sé che sia il cinese più alto ad aver giocato negli States. C’è però chi lo supera: Gheorghe Mureșan, con i suoi 231 centimetri, batte ogni record in Nba. L’ex aequo con Manute Bol, sudanese che tra anni ‘80 e ‘90 ha vestito casacche prestigiose (Golden State Warriors, Philadelphia 76ers e Miami Heat tra le altre), non è provato: alcune fonti riportano 2,29 metri, altre 2,31.

Il primato di Mureșan è invece certificato. La foto di un suo duello con Micheal Jordan, in una sfida tra Washington Bullets e Chicago Bulls, è una delle più iconiche di quell’era cestistica: MJ, che non è propriamente un piccoletto (198 centimetri), in quello scatto non gli arriva nemmeno alla spalla. Tornando a Yao Ming, per il Guinness World Record il cestista cinese più alto della storia è un altro: Sun Mingming, 236 centimetri rilevati durante una misurazione ufficiale del 2013. Giocava in una squadra della provincia di Heilongjiang, un livello imparagonabile all’Nba. Dove il più alto attualmente in attività non è Victor Wembanyama, come molti credono: da fonti ufficiali, il francese misura due centimetri in meno di Jamarion Sharp, centro dei Los Angeles Clippers (2,24 metri a 2,26).
L’incredibile caso di Morteza Mehrzad

A Chalus, città iraniana spettinata dalla brezza del Mar Caspio, un ragazzotto di nome Morteza Mehrzad ha imparato a proprie spese quanto il destino sappia accanirsi sulle sorti degli individui. Fin da piccolo soffre di acromegalia, una malattia che provoca la produzione eccessiva dell’ormone della crescita. A quindici anni, dopo una brutta caduta in bici, si ruppe il bacino, e da allora porta in giro i suoi due metri e 46 centimetri con le stampelle o in sedia a rotelle.
Quell’infortunio fece sì che la sua gamba sinistra, oggi quindici centimetri più corta di quella destra, smettesse di svilupparsi. Anni dopo si buttò sul sitting volley, la pallavolo da seduti, su consiglio di un allenatore che intravedeva in lui potenzialità sconfinate. Aveva ragione: in breve tempo arrivò alla Nazionale iraniana, con la quale ha vinto tre medaglie d’oro paralimpiche in tre edizioni dei Giochi. Anche nel suo caso, nelle foto e nei video delle sue partite, il confronto con gli avversari è impietoso. È lui, secondo le fonti ufficiali, l’atleta più alto mai esistito sulla Terra.
Muserskiy, l’eroe di Londra

«La pallavolo, per me, è un’arte». Dmitriy Muserskiy è un gigante buono che ha sempre prediletto la bellezza di un gesto tecnico alla potenza fisica senza grazia. «Non gioco per le medaglie, ma per vivere. I trofei sono un bonus, niente di più». Eppure in carriera ne ha fatto incetta: Coppa del Mondo, Nations League, premi Mvp. Ma soprattutto un oro olimpico a Londra, nel 2012: la sua Russia è sotto di due set contro il Brasile, il tecnico Vladimir Alekno lo sposta dal ruolo di centrale a quello di opposto e la squadra rimonta grazie ai suoi trentuno punti, record per una finale dei Giochi.
Dmitryi misura 2,18 metri, la vetta dell’Everest per i pallavolisti di tutti i tempi. Si è ritirato da poco, è nato in Ucraina ma in carriera ha rappresentato la Russia, dov’è sbocciato sportivamente. Anche il padre giocava a volley, ma se ha scelto di percorrere quel sentiero lo deve all’intuizione di un vecchio professore delle elementari: «Che peraltro faceva il coach di basket – ha rivelato a Volleyball World –. Qualche volta ha provato a convertirmi alla palla a spicchi, ma fin da subito ha capito e incoraggiato le mie potenzialità».
Opelka, il tennista appassionato d’arte

Se credete che Matteo Berrettini sia il tennista più alto in attività siete in errore, e non di poco. L’italiano ha una fisicità fuori dal comune con i suoi 196 centimetri, ma Reilly Opelka su questo piano gioca un altro sport: 211 centimetri d’altezza che ne fanno, secondo le misurazioni disponibili, il colosso di questa disciplina. Si tratta anche in questo caso di un primato storico, che non riguarda soltanto i giocatori attualmente in classifica Atp. Lo statunitense gioca ancora, è il numero 154 al mondo.
Il suo miglior piazzamento l’ha raggiunto nel 2022, arrivando al diciassettesimo posto della graduatoria. In questi ultimi anni ha fatto i conti con diversi problemi fisici, chissà che non c’entri anche la sua stazza. In un’intervista a Vogue ha raccontato di essere un appassionato di arte contemporanea. Un interesse nato per caso, proprio in Italia, quando visitò la Fondazione Prada dopo un match perso a Roma. Oggi ha addirittura una collezione privata: il suo pittore preferito è Friedrich Kunath, artista visivo tedesco di casa a Los Angeles.
Calcio e atletica

Questo tour si muove in mezzo informazioni frammentarie, non può avere la pretesa di applicare una rigorosità scientifica. Con le informazioni disponibili, quelli visti finora sono gli atleti più alti ad aver raggiunto i massimi livelli negli sport più popolari in Italia. Non possiamo esimerci dal citare anche il calcio: qui domina Simon Bloch Jørgensen, portierone di 210 centimetri che qualche anno fa ha concluso una modesta carriera tra Danimarca e Inghilterra.

A Brescia il record appartiene a Jhon Chancellor, 1,98 metri, roccioso centrale venezuelano tallonato da Jesse Joronen, che si «ferma» a 1,97 metri. La curiosità è che hanno giocato insieme. E nell’atletica? Carl Myerscough, specialista del getto del peso: 209 centimetri per circa 160 chilogrammi, quando gareggiava. Un altro titano del mondo dello sport.




